A BARI IL CENTRO DI FORMAZIONE AQUARIUS dedicato a Giuseppe Caradonna

Il Centro di Formazione Aquarius della Cooperativa Aquarius di Bari nasce nel 2008 per offrire una possibilità di socializzazione e di formazione soprattutto per gli anziani, i giovani i diversamente abili ed i loro familiari.

Il Centro è idoneo ad ospitare diverse forme di disabilità fisiche attraverso apparecchiature speciali (puntatore speciali, puntatori joystick, tastiere rinforzate, ecc) presenti all’interno dell’aula multimediale completa anche di webcam, scrivanie regolabili in altezza e poltrone ergonomiche. Il Centro è dotato poi di un’aula per l’orientamento ed il tutoraggio, di un front-office per l’attività di segreteria e di servizi igienici tra cui uno esclusivamente dedicato per i diversamente abili.

Il Centro è sito all’interno di uno stabile privo di barriere architettoniche, favorendo l’accesso libero dei diversamente abili.

Oggi il Centro è accreditato nell’Elenco degli Organismi formativi della Regione Puglia con D.D. n. 76 del 05.02.2013 ai sensi dell’art. 25, comma 1 della Legge Regionale n. 15 del 7 agosto 2002 e smi.

Il Centro è dedicato a Giuseppe Caradonna per non dimenticare i suoi insegnamenti e quanto di buono ha realizzato e creato per gli Orfani di Guerra e per i Mutilati e gli Invalidi Civili (ANMIC) di Bari e della Puglia. Per lungo tempo Giuseppe Caradonna è stato Presidente Regionale ANMIC Puglia. Giuseppe Caradonna nato a Bari il 19 aprile 1936, si è laureato in Economia e Commercio, ricevendo l’abilitazione alla professione di Dottore Commercialista e all’insegnamento delle materie giuridiche e tecniche. Dirigente dell’Ufficio Riscontro Amministrativo Regionale del Ministero dell’Interno presso la Prefettura di Bari, durante la sua carriera ha inoltre ricoperto l’incarico di Assessore del Comune di Bari e di Amministratore delle Aziende Sanitarie Locali BA/11 e BA/12. Conosciuto amichevolmente da tutti come “Peppino”, è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari e dei suoi tanti amici il 10 maggio 2007 dopo aver dedicato tutta la propria vita agli altri con impegno e dedizione, cercando sempre di aiutare il prossimo, a volte anche a discapito della propria salute.

Persona preparata e meritevole di lode, con forte volontà e grande spirito di abnegazione, oltre che con tenacia, onestà e coerenza, ha lottato quotidianamente per il riconoscimento e il rispetto dei diritti e della dignità umana. Tra i tanti temi che ha affrontato in prima persona e che erano parte integrante del suo programma di vita se ne citano solo alcuni: favorire l’integrazione e l’assistenza per il miglioramento della qualità della vita dei diversamente abili; promuovere lo sviluppo della formazione professionale dei giovani e dei disabili per facilitarne l’inserimento nel mondo del lavoro; sollecitare una politica sociale di più ampio intervento a favore delle categorie più svantaggiate.

Esempio di vita e di professionalità per tutti coloro che hanno avuto l’onore e il privilegio di conoscerlo, leader carismatico, padre generoso, uomo ammirevole sempre pronto ad ascoltare e ad intervenire al servizio della gente più bisognosa.

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