IL COSTO DELLA VITA AUMENTA MENTRE LE PENSIONI DI INVALIDITÀ CRESCONO SOLO DI 5 EURO.

Ancora una volta, purtroppo, in tempi di crisi, tagli e cucito i primi a dover stringere la cinghia sono i disabili. Ormai, la cintura attorno alla loro già collassata situazione personale li avvolge in una spirale di ristrettezze che sarebbero inaccetta

 

Ancora una volta, purtroppo, in tempi di crisi, tagli e cucito i primi a dover stringere la cinghia sono i disabili. Ormai, la cintura attorno alla loro già collassata situazione personale li avvolge in una spirale di ristrettezze che sarebbero inaccettabili persino per chi non deve far fronte a gravi problemi di salute. Nell’ultima circolare emanata dall’INPS si apprende, infatti, che l’aumento sugli importi di pensioni e indennità per gli invalidi civili è di circa 5 euro. Ci piace ricordare (ai non addetti) che la Pensione d’invalidità equivale a solo 279,18 euro al mese. “Negli anni precedenti i cittadini affetti da disabilità sono miracolosamente riusciti a non annegare tra le spese di visite specialistiche, farmaci non comuni, assistenze ecc.,- commenta il presidente provinciale dell’ANMIC Bari Michele Caradonna-, sperando di riprendere fiato con aumenti che rispondessero alle loro reali esigenze e invece si ritrovano con qualche spicciolo in più che non allevia in nessun modo le loro difficoltà. Sono profondamente amareggiato per questo continuo modo di fare. Tutti bravi a parlare d’integrazione a schierarsi con i più deboli ma è evidente che le smentite arrivano dai fatti”. Si dice che quando la coperta è corta si deve scegliere cosa coprire ma per i cittadini diversamente abili scegliere è semplice: resta scoperto tutto. 

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