LA PUGLIA COME IL FAR WEST, LITI TRA RAGAZZI SI TRASFORMANO IN DUELLI IN STRADA TRA I PARENTI

Gli espisodi sono due: uno risale al 29 agosto scorso al quartiere Libertà di Bari e l’altro è di ieri a San Severo nel foggiano. Il comune denominatore è la vendetta dei parenti per difendere una offesa fatta al proprio congiunto. Nel primo caso, secondo la ricostruzione fatta dalla Squadra Mobile della Questura di Bari  la vittima, un albanese di  25 anni, Flori Mesuti, sarebbe intervenuto per sedare un litigio tra ragazzini schiaffeggiando uno di loro, fratello di un boss. L'episodio, riferito subito dopo ad alcuni parenti, gli sarebbe costato la vita. In tre armati hanno raggiunto poco dopo l’uomo vicino alla chiesa del Redentore, non lontano dal luogo del litigio, e un 22enne barese Francesco Caldarola, già ricercato dalla Polizia, gli avrebbe sparato tre colpi di pistola, uno dei quali mortale al torace. Oggi l’uomo si è presentato in Questura ed è stato arrestato come presunto responsabile dell’omicidio.

Il secondo episodio, risalente a ieri sera a San Severo, è molto simile. Due ventenni litigano in strada pesantemente perché una delle due accusa l'altra di aver offerto una sigaretta al proprio fidanzato. Volano insulti. Poco dopo però dalle parole si passa ai fatti e in strada scendono i due genitori delle ragazze: Giovanni Spinazzola, 55 anni e Giovanni D'Antuono, 52, entrambi armati. Poi il conflitto a fuoco davanti a familiari e passanti. D'Antuono spara ma non colpisce Spinazzola, che invece fa centro per ben otto volte, uccidendo sul colpo il 52enne. L'assassino scappa ma poi si consegna alla Polizia e viene arrestato. 

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