CANNABIS TERAPEUTICA, AL VIA IL PROGETTO PILOTA ITALIANO

Parte il progetto pilota che consentirà la produzione nazionale di cannabis terapeutica. La coltivazione avverrà nello stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, dopo l’acquisizione delle necessarie autorizzazioni. La prima scadenza fissata dal Ministero della Salute è il il 31 ottobre prossimo, data entro la quale verrà costituito un gruppo di lavoro composto da rappresentanti dei due ministeri e da quello delle Politiche agricole, dello Sfcm, dell’Aifa, dell’Istituto Superiore di Sanità, e delle Regioni e Province autonome per definire, tramite protocollo, la quantificazione dei fabbisogni rispetto alle malattie da trattare, le verifiche e le tariffe da applicare. Oggi per l’importazione di cannabis terapeutica si spendono 15 euro al grammo, producendola  in Italia il costo sarà inferiore alla metà. Il protocollo sarà quindi trasmesso al Consiglio Superiore di Sanità, per il via libera alla produzione. I primi prodotti a base di cannabis terapeutica italiana arriveranno entro il 2015 dopodiché  il principio attivo sarà distribuito nelle farmacie cittadine e ospedaliere permettendo così la tracciabilità della sostanza. Resta comunque vietata  l’autocoltivazione di cannabis terapeutica da parte dei malati. Una nota pugliese: l’azienda farmaceutica Farmalabor di Canosa di Puglia (Bat) ha annunciato di essere stata autorizzata dal ministero della Salute al commercio all’ingrosso di preparazioni vegetali a base di cannabis, diventando, così, l’unica azienda di distribuzione farmaceutica nel Centro-Sud Italia a vantare questa autorizzazione e una delle due imprese italiane a poter commercializzare derivati vegetali della cannabis.

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