VIVIBILITÀ AMBIENTALE, BARI È 74ESIMA

Qualità dell’aria, gestione delle acque, trasporto pubblico, mobilità, incidentalità stradale, raccolta differenziata, piste ciclabili: la Puglia resta in coda alla classifica generale di Ecosistema Urbano, il rapporto di Legambiente che calcola la vivibilità ambientale in 104 capoluoghi di provincia italiani. Bari rimonta grazie al miglioramento della raccolta differenziata ma  alla fine si posiziona, nella classifica generale, al 74esimo posto. Gli altri capoluoghi, Lecce, Taranto e Foggia, seguono rispettivamente al 75°, 77° e 81° posto. Mentre Brindisi occupa il 46° posto, collocandosi quasi a metà classifica. Foggia si conferma la peggiore per la raccolta differenziata, distinguendosi, invece, per la bassa percentuale di dispersioni idriche, è infatti prima nella classifica nazionale con solo l’8%; Brindisi fra le peggiori per isole pedonali e trasporto pubblico locale, mentre Bari e Lecce per isole pedonali e piste ciclabili, Taranto la peggiore per verde urbano mentre Andria è l’unico capoluogo ‘riciclone’ pugliese con il 67,2% di raccolta differenziata. Nel trasporto pubblico, sia sul fronte passeggeri trasportati annualmente per abitante che su quello inerente la percorrenza annua per abitante, Bari migliora salendo di due posizioni posizionandosi all’11esimo posto. Sul tasso di motorizzazione, ossia il numero di auto circolanti per 100 abitanti, le migliori sono Taranto, Foggia e Bari, mentre la peggiore è Lecce. 

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