MIGRANTI DI SANTA CHIARA AL LIBERTÀ E A VILLA ROTH

I richiedenti asilo politico ospitati all’interno del’ex convento di Santa Chiara, divenuto inagibile dopo l’incendio di qualche settimana fa, saranno trasferiti nella tendopoli di via Brigata Regina, fra via Napoli e corso Vittorio Veneto, e a Villa Roth. Lo spostamento sarà temporaneo, della durata di un mese e mezzo, il tempo necessario a costruire i moduli abitativi finanziati con un milione 300mila euro dal ministero dell’Interno. La seconda accoglienza, per chi ha i documenti in regola, è un obbligo di legge, gestito insieme alla Protezione civile e alla Prefettura.
Amiu e Multiservizi stanno già ripulendo la villa messa a disposizione dalla Provincia di Bari, saranno sistemati i container per i servizi igienici e riattivati servizi essenziali come luce e acqua calda. Intanto al quartiere Libertà, i cittadini continuano a protestare contro l’arrivo dei migranti. Le mamme i cui figli frequentano la materna dell’istituto comprensivo Perone-Levi, hanno chiesto di trovare una sistemazione alternativa per i 120 bambini. Gli abitanti del Libertà temono infatti che la convivenza tra i rifugiati e i residenti possa creare disordini, sfociando in conflitti sociali, per questo il sindaco ha assicurato che nei pressi della tendopoli garantirà un presidio fisso delle Forze dell’Ordine. 

 

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