SERVIZIO CIVILE, TANTISSIMI GIOVANI CANDIDATI PER POLLICINO

Sono state centinaia le domande raccolte per i 4 posti a disposizione del bando del progetto della Cooperativa sociale Aquarius, Pollicino. In questi giorni lo staff della Cooperativa sta selezionando i 4, fra ragazzi e ragazze con più di 18 anni e meno di 28, che per 12 mesi, 1400 ore, 12 settimanali per 5 giorni, parteciperanno a un programma di assistenza in favore di minori con sostegno scolastico e tutoraggio, sostegno specializzato per minori disabili, attività ludico-ricreative, laboratoriali e culturali.

Fa piacere che in un momento storico come questo contrassegnato dalla sfiducia dei giovani verso la ricerca di un posto di lavoro, c’è chi invece decide di investire una parte del proprio tempo verso gli altri, partecipando al servizio civile e investendo le proprie capacità sul proprio futuro. Non avremmo mai pensato di ricevere tante richieste, ma siamo orgogliosi del fatto che tanti giovani si avvicinino al mondo del volontariato e che vogliano fare esperienze formative in questo campo”. Lo ha detto il presidente della Cooperativa sociale Aquarius, Michele Caradonna, titolare del progetto Pollicino, che rientra tra quelli finanziati dalla Regione Puglia nell’ambito dei bandi speciali per la selezione di 1.304 volontari da impiegare in progetti di servizio civile in tutta Italia.

Pollicino farà acquisire ai volontari selezionati esperienze in materia di coesione sociale, di solidarietà e di cittadinanza attiva e di legalità, favorendo un orientamento di vita aperto alla solidarietà, alla generosità, allo scambio tra generazioni, all’accettazione della diversità.

Il progetto – ha concluso Caradonna – offre ai giovani volontari la possibilità di acquisire conoscenze ed abilità teoriche, pratiche e  aggiornamenti nel settore dell' assistenza e dell'educazione in favore di minori, anche disabili. Il tutto coinvolgendo la persona in difficoltà nella relazione di aiuto supportando i familiari, contribuendo a migliorare la qualità della vita delle famiglie con minori, anche disabili, che versano in situazioni di svantaggio socio-culturale. Si tratta di un'esperienza forte che costituirà sicuramente la base per un ingresso più specializzato nel mondo del lavoro”.

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