BANCA D’ITALIA, IN PUGLIA ANCORA DISOCCUPAZIONE AL 21%

In Puglia si attenua la fase recessiva ma l’attività industriale resta debole con un fatturato in calo e il numero degli occupati in diminuzione soprattutto nel settore agricolo e in quello delle costruzioni. E' quanto emerge per i primi mesi del 2014 secondo il rapporto di Banca d’Italia sezione di Bari. Quello che maggiormente preoccupa è il tasso di disoccupazione arrivato al 21%, otto punti percentuali in più rispetto alla media nazionale. Le persone in cerca di lavoro, secondo la Banca d’Italia, sono più di 300 mila, in crescita del 9,8%. Ma ad andare male non è solo il settore agricolo ma anche quello dei trasporti e del turismo. Per l'edilizia invece si intravede un miglioramento. Il calo dell’attività produttiva si è attenuato e una speranza potrebbe arrivare dal comparto delle opere pubbliche grazie all’incremento degli importi dei bandi di gara pubblicati dalle Amministrazioni pubbliche. In ultimo anche nelle compravendite di immobili pare si sia interrotta la flessione. Nell'industria, va ancora male l'export, sebbene complessivamente in crescita nel primo semestre dell’anno, le vendite hanno evidenziato un rallentamento nel corso del periodo. Ridotte le spese per gli investimenti nel 2014 e ridimensionati i piani per il 2015. 

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