CONVEGNO ANNUALE DELL’ANMIC BARI Oltre 600 persone tanti i successi conseguiti: dalla rivedibilità, ai posti riservati nei concorsi pubblici, dal compimento della maggior età al ticket sul pass auto…

Si è svolto sabato 20 dicembre all'Hotel Palace il convegno annuale dell'ANMIC- Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili Comitato Provinciale di Bari. L'incontro, puntuale come ogni anno, ha visto la presenza di oltre 600 persone che nonostante il freddo e il traffico 'natalizio', che congestionava il centro murattiano, hanno deciso di trascorre un pomeriggio all'insegna della condivisione di obiettivi e di tematiche inerenti l'invalidità. L’ANMIC è nata nel 1956 e detiene la legale rappresentanza e la tutela della categoria degli invalidi civili, è inoltre membro internazionale FIMITIC (Federazione internazionale delle persone con disabilità fisica), e membro del CIDUE (Consiglio italiano della disabilità per i rapporti con l’Unione Europea). Aderisce, infine, alla FAND (Federazione Associazioni Nazionali Disabilità).

 

Ad introdurre il dibattito ed a fare il punto sulla condizione degli invalidi della città e della provincia di Bari il presidente dell'ANMIC Bari Michele Caradonna: "Ci eravamo lasciati il 2013 con tanti obiettivi da raggiungere durante l'anno che sta per concludersi. E' stato un anno denso e ricco di soddisfazioni per l'Associazione, molte delle quali però non hanno avuto il degno risalto mediatico. Mi riferisco nello specifico alla questione della rivedibilità della pensione d'invalidità. Sebbene la legge n. 114 sia di agosto 2014, in pochi sanno che ora è solo l’Inps a procedere alla convocazione per la revisione del verbale di invalidità civile o di lg. 104/92 e non più l’Asl o il cittadino in caso di scadenza dello stesso. Sino ad oggi, se il diversamente abile non ricordava o non sollecitava la visita di revisione, l’Inps procedeva a sospendere il beneficio economico o giuridico, in caso di lg 104/92, in quanto il verbale era scaduto. Secondo tale procedura Inps, quindi, il beneficiario perdeva il diritto al beneficio economico/giuridico al momento della scadenza del verbale e lo riacquistava solo se riconfermato nel nuovo verbale, dovendo spesso restituire somme già percepite e non dovute, secondo l’Inps, relative al periodo intercorrente tra la scadenza del precedente verbale e la data del nuovo. Un vero e proprio pasticcio burocratico con conseguenze spesso drammatiche, soprattutto per quei diversamente abili e famiglie per i quali il beneficio economico relativo all’invalidità civile rappresenta l’unica fonte di reddito.  A partire da agosto invece è solo l’Inps a convocare il cittadino a revisione e continua ad erogare il beneficio economico anche nel periodo intercorrente tra la scadenza indicata sul verbale e la data del nuovo verbale, se rinconfermato. Un bel traguardo".

Poi Caradonna si è soffermato su un altro comma della legge 114: la conservazione automatica, al compimento della maggiore età, dell’indennità di accompagnamento e di comunicazione già riconosciute ai minori, senza presentazione di nuova domanda amministrativa, ma solo del modello AP70 per l’erogazione d’ufficio delle prestazioni.

"Si trattava – ha spiegato Caradonna – di una ingiustizia perpetrata a danno non solo dei ragazzi diversamente abili ma anche, e soprattutto, delle loro famiglie costrette a tornare nuovamente a visita ed a ripresentare tutti gli incartamenti come se si trattasse di una nuova pratica, come se la disabilità del loro figli fosse miracolosamente sparita al compimento del 18esimo anno di età".

Altre importanti novità previste dalla lg. 114 sono per il rinnovo della patente di guida l’esonero da revisione per tutti i soggetti che hanno patologie stabilizzate o ingravescenti mentre in tema di assunzioni dei disabili risultati idonei nei concorsi pubblici, potranno essere assunti, ai fini della copertura delle aliquote di riserva nelle pubbliche amministrazioni, anche oltre il limite dei posti ad essi riservati nel concorso, se versano in condizione di disoccupazione.

Durante il convegno molta importanza è stata data inoltre alla questione del pass auto, richieste, rinnovi ed ennesima mancanza di informazione agli utenti.

"Linee guida per il rilascio del Pass Auto per disabili, anche se risalente al 2011 grazie alla battaglia dell'ANMIC Bari portata avanti negli anni,  l'introduzione successiva del pagamento di un ticket per la richiesta di visita medica necessaria all'ottenimento del pass sembrava un voler e proprio atto di pura ingiustizia ma nel 2014 si è ottenuto finalmente la cancellazione di quei 22,40 euro richiesti per la domanda del contrassegno".

 

Ma se gli adulti si districano ormai più o meno abilmente tra la burocrazia nemica e le ingiustizie, i ragazzi, i minori che frequentano scuole, palestre, locali o cercano di salire sui mezzi pubblici, ancora soffrono nel veder negati i loro diritti. "Non credevamo – ha spiegato Caradonna – di dover riceve una richiesta di aiuto da una Dirigente scolastica di un istituto della nostra città. Una lettera che denunciava una situazione paradossale di una preside che non poteva andare a lavorare nella sua scuola, perchè l'elevatore era fuori servizio da venti giorni e non vi era altro modo per poter entrare nell'edificio e prendere servizio. Poi la questione, grazie anche all'interessamento dell'ANMIC è stata risolta, ma la paura che qualche scuola non fosse pronta ad accogliere i ragazzi il primo giorno di scuola ci ha spinti a chiedere con forza al sindaco e all'assessore competente, di effettuare un sopralluogo in tutti gli istituti scolastici baresi per verificare che non vi fossero barriere architettoniche che impedissero agli alunni diversamente abili di frequentare le lezioni. Controllo che è avvenuto con successo".

 

 

Parlando di trasporto pubblico il presidente dell'ANMIC BARI si è soffermato poi sulla necessità di estendere la gratuità dei mezzi Amtab non solo agli over '65 ma anche ai diversamente abili e sul ripristino del servizio di bus navetta all'interno del cimitero di Bari. "Negare la mobilità a chi ha difficoltà e patologie invalidanti – ha aggiunto Caradonna – non è degno di una società che si definisce civile. Invece di aiutare chi non riesce a camminare ad andare almeno a trovare i propri cari al cimitero, si preferisce sospendere il servizio senza troppe spiegazioni".

Tra gli argomenti trattati durante il convegno di sabato pomeriggio anche quello della criminalità che sempre più spesso colpisce anziani e disabili. "Ho inoltrato la richiesta di incontro al Prefetto di Bari – ha proseguito il presidente di ANMIC Bari – e sono stato ricevuto nel giro di qualche giorno con la massima disponibilità ed attenzione che il Prefetto sua eccellenza Antonio Nunziante ha dedicato alla nostra problematica. Insieme abbiamo stilato un vademecum anti truffa che spero abbia avuto la sua utilità, ma le iniziative di concerto con la Prefettura per cercare di arginare questi fenomeni criminosi a danno di anziani e diversamente abili non sono certo terminati".

A rafforzare poi il ruolo dell’ANMIC Bari di tutela della categoria degli invalidi civili, l’entrata dell’Associazione nella rete pugliese dei Nodi Locali Antidiscriminazione al cui Centro di Coordinamento regionale collabora l’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) ha iniziato il suo percorso di formazione ed in formazione che si estenderà anche ai primi mesi del l’anno 2015.

Da anni l’ANMIC Bari si rapporta con la Regione Puglia per l’istituzione di un Osservatorio Regionale sulla disabilità. Nell’ultimo anno l’ANMIC Bari ha presenziato agli incontri ed ai tavoli tecnici promossi dal Consiglio Regionale dei Giovani della Puglia in qualità di interlocutore esperto nel settore della disabilità. Il Consiglio, nel corso dell’anno, ha varato diversi progetti e proposte e, durante la cerimonia di chiusura del 12 giugno scorso, ha comunicato che, tra le varie proposte visionate in merito al tema prescelto per l’anno “Inclusione sociale e politiche giovanili”, è stata presentata alla Presidenza del Consiglio della Regione Puglia un disegno di legge relativo proprio all’istituzione dell’Osservatorio Regionale sulla Disabilità proposto dall’ANMIC Bari.

L’ANMIC ha inoltre continuato a puntare sulla formazione e sulla comunicazione, continuando ad organizzare corsi di formazione gratuiti di inglese e informatica, i prossimi partiranno a breve.

"Abbiamo dato vita – ha concluso Caradonna – al nuovo portale informativo on-line sul sociale www.bariracconta.it oltre alla nuova veste grafica per il sito dell'associazione: www.anmicbari.it. Ma il nostro impegno per sentirci più vicini non basta. Per questo ho chiesto durante il convegno, ma lo faccio in qualsiasi altra circostanza, di inviare al mio indirizzo di posta elettronica info@michelecaradonna.it segnalazioni, lamentele e tutto quello che in questa città non va e che può essere cambiato. Non ho la bacchetta magica, ma la volontà di cambiare le cose certe volte è più forte della magia".

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