PER I MIGRANTI, IL COMUNE DI BARI CREA ESSERE COMUNITA’

Si chiama "Essere Comunità", il programma di interventi a sostegno dei migranti presenti sul territorio cittadino, predisposto dal Comune di Bari, per favorire occasioni di scambio, confronto e conoscenza tra italiani e migranti. Al linkhttp://goo.gl/forms/HnOfX7yZpu è disponibile la scheda di adesione per formalizzare la raccolta delle disponibilità di cittadini, associazioni e strutture che intendano contribuire alla costruzione della rete solidale.

Dopo la prima fase di raccolta, saranno organizzati incontri di approfondimento, programmazione dettagliata delle azioni, promozione delle iniziative sul territorio e di definizione dei tempi e degli spazi in cui saranno realizzate le attività.

Le adesioni possono essere di tipo professionale – dal medico all'artigiano, dall'insegnante al mediatore linguistico, dall'agronomo all'artista – o di semplice supporto e affiancamento alle attività programmate. Le attività saranno realizzate in contesti socio-educativi che dispongono di spazi idonei, con copertura sotto il profilo assicurativo, rispondenti alle normative sulla sicurezza sul lavoro, dotati degli strumenti necessari per lo svolgimento delle iniziative e di un'equipe socio-educativa di sostegno, compreso un mediatore interculturale.

"In questi giorni – commenta l'assessora al Welfare Francesca Bottalico – stiamo costruendo una rete cittadina che offra ulteriori occasioni di conoscenza, condivisione, sostegno per i migranti e per i soggetti più fragili. Nel giro di un paio di settimane abbiamo ricevuto circa trenta richieste di partecipazione alle iniziative che stiamo programmando, da singoli cittadini che intendono offrire il loro tempo libero a professionisti disponibili a offrire le proprie competenze per la realizzazione di laboratori, corsi e attività di ogni tipo. Ci hanno contattato anche docenti e studenti universitari, che già in questa fase preliminare stanno collaborando con l'assessorato nella raccolta e nella creazione di una banca dati, e persino gruppi di anziani che chiedono di essere parte attiva in questo processo. Ciascuno può offrire idee, strumenti o semplicemente contribuire alla divulgazione di ciò che intendiamo realizzare per valorizzare esperienze di scambio utili a superare pregiudizi e luoghi comuni legati al mondo dei migranti. Ci auguriamo che questo modo di agire possa favorire, con il passare del tempo, un atteggiamento positivo in grado di autoalimentarsi e di educare le future generazioni a una maggiore tolleranza".

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