DOMANI ANCHE A BARI LA GIORNATA NAZIONALE DI PREDIZIONE DELL’ALZHEIMER

Domani, 2 aprile, in occasione della nona edizione della “Giornata Nazionale di predizione dell’Alzheimer” in via Sparano, presso un gazebo allestito davanti alla chiesa di San Ferdinando, chi lo vorrà potrà compilare questionari con domande sulle proprie abitudini nutrizionali, su aspetti sociali e psicologici, ma anche semplicemente ricevere informazioni sulle forme di assistenza a chi è già affetto da Alzheimer o sui comportamenti più efficaci per prevenire la malattia.

La manifestazione organizzata dall’ANAP, (Associazione Nazionale Anziani e pensionati promossa da Confartigianato) in collaborazione con l’ANCoS (Associazione Nazionale Comunità Sociali e Sportive del sistema Confartigianato), il Dipartimento di Geriatria dell’Università la Sapienza di Roma e la CRI con l’intento di informare e formare i familiari e quanti si occupano dell’assistenza a chi soffre di Alzheimer, e di “predire” l’eventuale presenza dei presupposti per la comparsa della malattia, è stata presentata questa mattina a palazzo di Città alla presenza dell’assessora al Welfare Francesca Bottalico e del presidente del I Municipio Micaela Paparella.

Sono intervenuti per illustrare le finalità e i dettagli dell’evento Francesco Sgherza, presidente Confartigianato U.P.S.A. Bari, Gaetano Attivissimo, presidente regionale ANAP Confartigianato, Sabino Vavallo, presidente provinciale ANAP, e Michele Facchini, presidente centro comunale di Bari Confartigianato.

Condividiamo oggi con entusiasmo – ha dichiarato l’assessora Bottalico – le nobili finalità di una campagna che per l’amministrazione riveste un’importanza particolare. Parlare di Alzheimer, informare e sostenere le famiglie degli ammalati dei propri diritti è necessario, perché sono proprio le famiglie il pilastro fondamentale per combattere ogni tipo di ‘fragilità’. Io voglio sottolineare l’impegno profuso in questo progetto dall’associazione pensionati di Confartigianato, e auspico che questo evento diventi un’occasione per creare, in futuro, un sistema di welfare capace di ‘parlare’ al benessere delle persone inteso nella sua forma più estesa, sia fisica sia mentale. Nella nostra concezione, un sistema di welfare efficace non deve intervenire solo quando si manifestano i problemi, ma deve comparire molto prima, cioè sin dal momento nel quale si sviluppano le relazioni umane all’interno delle famiglie. Il nostro progetto è quindi partire proprio dalle famiglie che, va ricordato, subiscono il peso di questa situazione due volte, nel sostenere l’ammalato e nel sostenersi. Per questo motivo, l’amministrazione sta lavorando su progetti sperimentali, chiamati Cafè Alzheimer, che prevedono spazi di piena condivisione della nostra azione con le famiglie, non in luoghi sanitari ma nei luoghi di tutti: bar, ristoranti, luoghi di benessere. Inoltre, con la Asl abbiamo predisposto un progetto per creare un centro innovativo per la cura dell’Alzheimer, con la speranza che venga ammesso a finanziamento: sarebbe per noi una bellissima notizia, un’esperienza importante per la città, che potrebbe contribuire, ad esempio, alla scoperta di medicine alternative”.

Aver portato a Bari questo evento nazionale – ha continuato la presidente Paparella – è stato molto importante. Desidero pertanto assicurare il massimo appoggio all’iniziativa, considerando che l’Alzheimer colpisce sempre più spesso anche le persone non anziane. Ritengo che la chiave per sconfiggere la malattia sia la prevenzione, ed è un discorso che si affronta mettendo in rete informazioni, proposte e programmi”.La giornata di sensibilizzazione , che si svolgerà contestualmente a Parma, Parabiago (MI), Rieti, Cagliari, Mel (BL) è patrocinata da Comune di Bari e dal Municipio I.

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