IL CUS BARI AL 27° FESTIVAL DEI GIOVANI DI SABAUDIA

Son partiti destinazione Sabaudia,  con l’entusiasmo che merita la più importante manifestazione giovanile di canottaggio italiano gli atleti Under 15 della sezione Canottaggio Cus. Il Festival dei Giovani di Canottaggio è una vera e propria festa dello Sport in cui al centro ci sono i giovani vogatori, ai quali si vuole far vivere queste giornate un’atmosfera di aggregazione e divertimento, per questo sono previste tutta una serie di attività collaterali.

Fino al 10 luglio lo staff tecnico al completo Massimo BiondiAlberto BoccutoSaverio Binetti  Carlo Vedana, sarà accanto alla squadra.

Nel  massimo evento dello sport del remo giovanile fino a domenica sulle acque del lago di Paola saranno impegnati in gare 1752 atleti, tutti di età inferiore ai 14 anni, in rappresentanza di ben 124 società da tutta Italia. La squadra cussina  è composta da 13 giovani promesse che si confronteranno in due giornate di gara:

Sabato:

Doppio Cadetti Femminile:

Giulia ROCA (Allievi C)
Miriam RUGGIERO CABANE’

 

Singolo 720 Allievi C Maschile
Rocco CUCCI
Giuseppe LEO

Doppio Allievi C Maschile
Luca FRATINO – Davide LEO

Doppio Allievi B2 Maschile
Mattia ARMENISE – Simone SOMMA

Singolo 720 Allievi B1 Maschile
Orlando PINNOLA
Antonio QUARANTA
Luigi TOMAIUOLI
Giacomo VERRASTRO

Singolo 720 Allievi B2 Maschile
Davide BARLETTA
 

Domenica
Doppio Cadetti Maschile
Luca FRATINO (Allievi C) – Giuseppe LEO (Allievi C)

Singolo 720 Cadetti Femminile
Miriam RUGGIERO CABANE’

Singolo Allievi C Maschile
Davide LEO 
Rocco CUCCI

Singolo 720 Allievi C Femminile
Giulia Roca

Singolo 720 Allievi B2 Maschile
Davide BARLETTA
Mattia ARMENISE
Simone SOMMA

Quattro di Coppia Allievi B1 Maschile
Orlando PINNOLA – Antonio QUARANTA – Luigi TOMAIUOLI – Giacomo VERRASTRO
 Questa trasferta ha un sapore partcicolare per la sezione canottaggio – spiegano i responsabili –  proprio oggi, 31 giorni fa, ci lasciava improvvisamente Alessandro Nero, ottimo elemento del CAS. Nel 2013, dopo la visita medica di inizio stagione, fu costretto a lasciare il suo amato sport perché gli fu diagnosticato un problema cardiaco.Ieri nella chiesa di San Marco ad un mese dalla sua scomparsa, in una chiesa gremita, amici e familiari  lo hanno ricordato. I nostri ragazzi gli hanno dedicato la trasferta di  Sabauda”

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