PENSIONI INVALIDITÀ, UN MISERO EURO DI AUMENTO

Pensioni invalidità aumento impercettibile. Pubblicate le tabelle sulle rivalutazioni Inps. Solo un euro di aumento su pensioni e assegni mensili di invalidità per l’anno 2020, per la precisione 1,15 euro.

Un misero euro di aumento. È questo lo sforzo dello Stato per quest’anno, il 2020, nei confronti di una categoria fragile di persone quali sono quelle con disabilità. L’Inps ha pubblicato la circolare n. 147 dell’11/12/2019 con la quale comunica gli importi per il rinnovo delle pensioni, delle prestazioni assistenziali e delle prestazioni di accompagnamento alla pensione per l’anno 2020. La categoria delle persone con disabilità, suo malgrado, dovrà ancora attendere la revisione degli importi.

Pensioni invalidità aumento impercettibile

Alle persone con disabilità vengono riconosciuti, nel dettaglio, 1,15 euro di rivalutazione sulla pensione invalidi civili totali, passando da 285,66 euro a 286,81 euro. Stessa cifra per l’assegno mensile destinato agli invalidi civili parziali e per l’indennità mensile frequenza minori: anche qui, dunque, si passa da 285,66 euro a 286,81 euro. Sale a 2,45 euro, invece, l’aumento dell’indennità di accompagnamento invalidi civili totali: in questo caso si passa da 517,84 euro a 520,29 euro.

Gli importi destinati agli invalidi civili parziali, ai minori, alle pensioni civili totali, all’accompagnamento, sono rimasti quasi uguali a quelli dell’anno precedente.

“Sono particolarmente deluso e amareggiato commenta Michele Caradonna, presidente dell’ANMIC comitato provinciale di Bari per l’ennesimo schiaffo che la nostra categoria subisce in tema di sostegno economico agli invalidi civili. Poter pensare che una persona con disabilità possa sopravvivere con soli 286,81 euro è da folli e oltraggioso della dignità altrui”.

“Non posso esimermi dal ricordare – prosegue Caradonna – che in campagna elettorale sono tutti pronti a sostenere la nostra categoria. Tutti pronti a promettere, ma sono oltre 20 anni che queste promesse finiscono nel dimenticatoio il giorno dopo le elezioni”.

Pensioni invalidità aumento impercettibile: le persone con disabilità hanno necessità quotidiane

“Spero – aggiunge il presidente di ANMIC Bari – che questo 2020 sia un anno diverso e spero che finalmente quel qualcuno che ha promesso, e si è impegnato – affinché le pensioni di invalidità siano quanto meno dignitose. E’ indispensabile permettere e alle persone con disabilità, non di vivere una vita agiata, ma di poter acquistare i medicinali, poter ricevere un minimo di assistenza in più, poter cercare in qualche modo di fronteggiare le spese quotidiane della vita. Gli importi riconosciuti per il sostegno economico agli invalidi civili non risolvono le problematiche delle persone, è bene chiarirlo. Anche le amministrazioni locali possono mettere in campo risorse e iniziative per supportare e rendere più agevole la vita delle persone con disabilità, garantire il diritto alla mobilità della persona, ad esempio,  l'accessibilità da un marciapiede all'altro, mezzi di trasporto adeguati, assistenze specialistiche, assistenze domiciliari e l’assistenza scolastica”.

Noi continueremo a essere da pungolo – conclude Caradonna – a non mollare mai e ad essere ripetitivi: quasi stancanti. Perché le cose possono e devono cambiare e le possiamo cambiare solo se saremo sempre tutti insieme e compatti”.

ANMIC Bari, in passato una raccolta firme importante

Michele Caradonna non ha potuto fare a meno di ricordare che in passato l’ANMIC è stata costretta a una petizione popolare, quando in particolare, solo a Bari l’ANMIC raccolse circa 10mila firma utili per la Proposta di Legge di iniziativa popolare “Disposizioni per l’incremento dei trattamenti economici a favore degli invalidi civili” (Iniziativa pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 30 del 5 febbraio 2008). Allora l’importo della pensione era di 246 euro mensili.

Nella tabella seguente le provvidenze economiche del 2019 confrontate con quelle del 2020 e la fascia di reddito corrispondente.

Ogni commento ovviamente è superfluo, motivo per cui l’ANMIC sta continuando ad insistere, attraverso diverse iniziative, a richiedere un aumento vero delle pensioni.

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