Codice disabilità Disability Card e CUDE: ripresi i lavori di concertazione

Coordinati dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio, qualcosa si muove. Ascolta gli aggiornamenti direttamente dalla Presidenza Nazionale ANMIC

Codice disabilità Governo Conte. È il Codice sulla disabilità la priorità del Governo Conte, e questo è stato ribadito durante l’incontro del 6 febbraio scorso durante il quale sono intervenuti il presidente della FAND (Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità), Nazaro Pagano; e il presidente della FISH (Federazione italiana per il superamento dell’handicap), Vincenzo Falabella, coordinato dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio.

ASCOLTA LA PUNTATA DI ANMIC INFORMA DEL 11.02.2020
SULLA RIPRESA DEI LAVORI DEL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

Codice disabilità Governo Conte: la concertazione tra enti e associazioni

È il Codice sulla disabilità la priorità di
questo governo. E a motivo di questo il 6 febbraio scorso sono ripresi i lavori
di concertazione sulle Politiche in favore
delle persone con disabilità
, coordinati direttamente dall’Ufficio di Presidenza
del Consiglio, come annunciato dal presidente Giuseppe Conte nel corso delle
celebrazioni della Giornata internazionale sulla disabilità del 3 dicembre
scorso a Palazzo Chigi.

Si tratta, sostanzialmente, di un lavoro di concertazione cui hanno preso parte il nuovo capo dell’Ufficio il consigliere Antonio Caponetto, che ha guidato l’incontro affiancato da Giuseppe Recinto, consigliere del presidente del Consiglio in materia di disabilità; il coordinatore del Comitato tecnico scientifico dell’Osservatorio Giampiero Griffo; i rappresentanti delle Regioni; dell’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani); del Ministero della Salute; il presidente della FAND (Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità), Nazaro Pagano; e il presidente della FISH (Federazione italiana per il superamento dell’handicap), Vincenzo Falabella.

Codice disabilità Governo Conte: l’Ufficio per le Politiche in favore delle persone con disabilità

È un fatto positivo per il mondo della disabilità che l’incontro
– svoltosi presso il neocostituito Ufficio per le Politiche in
favore delle persone con disabilità
, formalizzato con Decreto del presidente del Consiglio (Dpcm
del 21 ottobre 2019, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 gennaio scorso) – sia avvenuto
nonostante il clima di instabilità politico e il susseguirsi di ministri e
referenti.

Come annunciato da Conte, l’Ufficio fa capo direttamente al presidente del Consiglio e ha il compito di svolgere un ruolo di coordinamento, indirizzo, monitoraggio e collegamento fra Ministeri ed Enti e di restare connesso agli sviluppi dell’Osservatorio, istituito in Italia in occasione delle ratifica della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.

La partecipazione allargata garantisce la possibilità, soprattutto alle persone con disabilità, di intervenire direttamente su tematiche sensibili e di cui sono, loro malgrado, protagoniste.

Gli altri temi affrontati: la Disability card e CUDE

Oltre al Codice sulla disabilità, durante l’incontro è stato ripreso un tema internazionale come la Disability card: uno strumento europeo che può permettere le persone con disabilità di accedere a servizi gratuiti o low cost in materia di trasporti, cultura e tempo libero. Esattamente come accade in altri contesti europei e in regime di reciprocità con i paesi aderenti all’iniziativa.

L’obiettivo è garantire la piena inclusione delle persone con disabilità nella vita sociale e culturale delle comunità. Lo strumento, una Card unica appunto, dovrebbe essere uguale in tutti i Paesi aderenti e rilasciata sulla base di criteri omogenei. Partecipano al progetto 8 paesi dell’Unione: Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Malta, Slovenia, Romania e Italia.

Altro tema è il CUDE, il Contrassegno unificato disabili europeo): l’obiettivo è quello di arrivare a una banca dati nazionale dello stesso.

La soddisfazione di Nazaro Pagano della FAND – ANMIC

“Siamo soddisfatti di questo incontro – ha detto il presidente nazionale dell’ANMIC, che è anche presidente della FAND, Nazaro Pagano – perché questa opportunità apre nuove possibilità per l’Osservatorio, rendendo immediatamente praticabili ipotesi di riforma e azioni concrete”.

“Abbiamo riproposto le nostre istanze inviate al governo in occasione della Giornata internazionale della disabilità e abbiamo richiesto attenzione sul tema del caregiver. È fondamentale per noi – ha proseguito Pagano – che la persona con disabilità possa scegliere chi dovrà accudirlo. Ma è anche importante che l’assegno per il lavoro di cura versato non potrà andare a detrimento delle misure già concesse alla persona assistita in termini di ore di assistenza”.

“Come Fand – ha concluso Pagano – abbiamo sottolineato la necessità di porre al centro del dibattito il Secondo programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità, nonché le osservazioni conclusive al Primo rapporto ufficiale dell’Italia rispetto all’attuazione dei principi e delle disposizioni contenute nella Convenzione Onu. Il Codice sulla disabilità dovrà intrecciarsi necessariamente con questi due documenti programmatici e di indirizzo. Nelle prossime settimane l’Osservatorio sarà convocato in seduta plenaria alla presenza del Presidente del Consiglio Conte”.

L’articolo GOVERNO: SI LAVORA SUL CODICE DELLA DISABILITÀ. I LAVORI SONO RIPRESI IL 6 FEBBRAIO proviene da ANMIC.

Fonte ANMIC24

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