COVID-19: IL 3 MAGGIO SI AVVICINA MA SIAMO VERAMENTE PRONTI? – ANMIC

Tra qualche giorno probabilmente si inizierà a ripartire, finiranno i livelli di restrizione per quanto riguarda gli spostamenti e riprenderanno gradualmente le attività lavorative, produttive e sociali in generale.

L’ANMIC raccoglie, per rappresentarle al Governo, tutte le istanze delle persone con disabilità.

Con la ripresa anche graduale di tutte le attività, l’unica certezza è che l’anno scolastico non riprenderà e questo rappresenterà un problema fondamentale per i lavoratori pubblici e privati nel cui nucleo familiare vive una persona con disabilità che necessita di assistenza, ancor più se si tratta di studente che non può dunque afferire al mondo scuola.

Al Governo l’ANMIC chiede, in virtù del prolungamento della chiusura delle scuole, di garantire ulteriori giorni di permesso ai lavoratori per consentire lodo  di assistere il familiare con disabilità.


prof. Nazaro Pagano – 20 aprile 2020
Presidente Nazionale ANMIC ai Microfoni di Radio ANMIC 24

E’ necessario poi riprende mettendo in sicurezza in particolare alcuni comparti e tutelare i lavoratori disabili che operano nel settore produttivo e non possono svolgere l’attività lavorativa attraverso l’utilizzo di  forme tecnologiche come lo smart working.

E’ importante consentire loro di definire un percorso agevolato per svolgere la propria attività in sicurezza.

“Come ANMIC sentiamo di dover rappresentare in questo momento, in modo ancora più marcato la voce delle persone con disabilità. È necessario programmare un’azione di ripresa che debba tener conto della centralità delle persone con disabilità all’interno del mondo del lavoro e nel contesto sociale”

In questo particolare momento di emergenza si è evidenziato che il sistema dei servizi socio assistenziali è un sistema fragile, l’ANMIC auspica la ripresa dei servizi che già di per se devono essere espletati e soprattutto richiede una integrazione di tali servizi per rispondere meglio alle esigenze delle persone con disabilità.

Nella ripresa, devono ripartire anche gli organismi deputati ad occuparsi dei temi essenziali e fondamentali della disabilità, e cioè l’Osservatorio per le Disabilità.

Altro tema importante e da non tralasciare riguarda il prossimo anno scolastico. La ANMIC chiede all’Osservatorio nazionale per l’inclusione scolastica presso il Ministero dell’Istruzione che il prossimo anno scolastico possa  partire con criteri diversi.  

SCUOLA – ALUNNI DISABILI A RISCHIO

Questo anno scolastico 2019-2020 è partito malissimo per le persone con disabilità. Alcuni studenti con disabilità hanno potuto iniziare il loro anno scolastico soltanto a ottobre e a novembre. Non partiamo con le stesse deficienze. Al centro della attenzione deve esserci l’alunno con disabilità che invece spesso subisce le inefficienze che il sistema sta evidenziando

RSA – UNA TRAGEDIA ASSURDA

Per la situazione drammatica delle Rsa, tra le aperture di fascicoli in procura per accertare responsabilità e verifiche ispettive a posteriori delle Regioni, il Presidente Pagano evidenzia che non c’è stata alcuna assunzione di responsabilità da parte di chi ha la delega alla disabilità e cioè il Presidente del Consiglio che su questo argomento non si è espresso.

“ Avevamo invocato controlli per standard qualitativi, organizzativi e non ci sono stati e la situazione è quella che si è venuta a creare, dobbiamo attivare le politiche di Tutela dei più fragili. Come ANMIC continueremo instancabilmente a rappresentare le istanze che ci pervengono dal territorio perché è importante far sentire la voce di chi in questo momento sta soffrendo di più”

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Fonte ANMIC24

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