L’ON. ALESSANDRA LOCATELLI: TROPPE LE INADEMPIENZE DEL GOVERNO SULLA DISABILITÀ – ANMIC

L’onorevole Locatelli, Ministro della Famiglia e Disabilità nel 2019, si era già adoperata per l’aumento delle Pensioni d’invalidità.

Dopo oltre vent’anni d’attesa ed in un momento difficile per tutti per la situazione critica dovuta al Covid-19, nessuno dei decreti prevede l’aumento delle pensioni di invalidità nonostante l’Onorevole Alessandra Locatelli proponga e chieda a gran voce un intervento serio da parte del Governo per le persone con disabilità.

“La blindatura è totale ma continuiamo – sottolinea l’on.Locatelli – a presentare a raffica questo tipo di emendamento perché è importante che, anche chi ci governa, comprenda che chi ha una grave disabilità e chi ha in cura una persona con grave disabilità ha bisogno di più risorse, di più attenzioni altrimenti rimarranno sempre gli ultimi.”


L’intervista di ANMIC 24 all’On. Alessandra Locatelli
servizio a cura di Michele Caradonna – 22.04.2020

L’onorevole Locatelli, Ministro delle Disabilità nel 2019 per un breve periodo, aveva affrontato la questione dell’aumento delle pensioni con l’allora Ministro dell’Economia.

“Presentai delle simulazioni – ricorda l’on.Locatelli – per evidenziare che con una spesa ragionevole per il Governo si poteva dare più dignità alle persone che usufruiscono di questo sostegno, perché meno di trecento euro al mese sia per chi integra il suo reddito sia per chi reddito non ha, è davvero una miseria”

Per il mondo della scuola gli studenti con disabilità stanno vivendo un periodo dell’emergenza nell’emergenza, scuole chiuse, centri diurni chiusi e le difficoltà ricadono inevitabilmente sulle famiglie.

“È mancata un po’ di lungimiranza, – evidenzia l’on.Locatelli -certo non programmabile perché non prevedibile, non ci aspettava una pandemia di questa portata ma credo sia mancato il collegamento con gli enti territoriali. Il Governo ha stabilito delle misure per la tutela della salute, un team di lavoro per la tenuta sanitaria ma non c’è stato l’aspetto di guardare agli enti locali che sono i più prossimi per monitorare questo tipo di attività.

E’ necessario monitorare, nei Comuni, le situazioni più critiche. Servono strumenti per pensare al futuro. La didattica on line ha forti limiti, soprattutto per i nostri ragazzi che hanno difficoltà di apprendimento, relazionali, un deficit mentale ma anche sensoriali.

E il carico ricade ancora una volta sulle famiglie. È strettamente necessario che il Governo pensi a dei congedi estesi per i familiari che hanno bambini che frequentano le scuole e sicuramente servirà mettere a disposizione risorse, soldi. Non è possibile che questo sia sempre l’ultimo comparto a beneficiare delle misure anche nell’emergenza.”

La situazione drammatica che si è creata nelle Residenze socio assistenziali forse si poteva evitare?

“Quello che è mancato è qualcosa di tanto banale quanto vitale: le protezioni. È mancato il supporto al mondo socio sanitario da parte del Governo che ha dichiarato lo stato di emergenza.

Avevamo presentato un emendamento al Governo per la messa a punto di Linee Guida, proprio per guidare e supportare nella gestione dell’emergenza questo tipo di strutture, ancora più impreparate degli ospedali a fronteggiare una situazione di questo tipo: protocolli di sanificazione specifici, procedure e soprattutto distribuzione di dispositivi di protezione individuale in via prioritaria anche a queste strutture.

 All’interno di quelle strutture ci sono persone, ancora più a rischio. Non è possibile non interessarsene.”

Con l’onorevole Alessandra Locatelli affrontiamo anche un altro aspetto del mondo della disabilità spesso trascurato: l’inserimento lavorativo e la mancata applicazione della legge 68/99.

“Il tema di far incontrare le imprese con il mondo della disabilità non è sufficientemente robusto.

La proposta è quella di istituire un Tavolo di lavoro per riorganizzare questa norma, per rivalutarla per ottimizzarla, perché “è straordinaria come potenziale e non possiamo accettare che venga messa da parte e non rispettata.  

I limiti alla accessibilità, alla mobilità, alla cura, emergeranno ancor più forte con la ripartenza. Perché se faremo fatica tutti a ripartire e spenderemo più soldi per riorganizzare le nostre vite immaginiamo una persona che ha una difficoltà come potrà tutelarsi e proteggersi anche solo per recarsi al lavoro”

“Non si può pensare di ripartire lasciando indietro qualcuno”

conclude determinata l’on. Alessandra Locatelli.

Fonte ANMIC24

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