RAVENNA: LA STORIA DI FRANCESCO TRA LE RESTRIZIONI DEL COVID-19 E LA VOGLIA DI LAVORARE – ANMIC

L’Italia Con Te – il nuovo programma di ANMIC 24 per raccontare storie vere di Vita Quotidiana. Ascolta l’intervista.

Francesco dal 2011 vive da solo per sua scelta e ad oggi è molto soddisfatto del livello di autonomia che ha raggiunto in questi anni.

È un dipendente dell’AUSL di Ravenna e nonostante le agevolazioni lavorative riconosciute alle persone con disabilità dal Governo in questo periodo di emergenza sanitaria ha preferito continuare a lavorare. Le restrizioni per il contenimento dell’epidemia possono risultare pesanti per molti, ma per una persona disabile significa mettere a dura prova il proprio equilibrio psicofisico.

Dopo un confronto con la polizia municipale Francesco chiede al proprio medico di base di rilasciargli un certificato medico in cui si dichiarasse l’importanza di fare attività fisica in base alla sua disabilità; certificato che il medico gli nega, invitandolo a restare a casa per evitare il contagio.

Francesco: il Governo ha prestato poca attenzione ai disabili nei propri provvedimenti sia nella prima fase che nell’avvio della fase due.

“Non si parla neanche di disabilità, ma di persone fragili,. Ma chi dice che una persona disabile sia una persona fragile? Certo è fragile da un punto di vista fisico, di salute, ma i disabili hanno spesso un temperamento tale da essere più forti di chiunque altro”.

Quello che si sta sottovalutando in questo periodo sono i risvolti psicologici e psichici causati da questa pandemia e dalle relative restrizioni sulle persone disabili.

La testimonianza di Francesco da ascoltare direttamente dalla sua voce.

Ravenna – L’Italia Con Te – ANMIC 24 – Francesco

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Fonte ANMIC24

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