NAZARO PAGANO-ANMIC: “DIDATTICA A DISTANZA SOLO IN CASO DI EMERGENZA” – ANMIC

Il presidente di ANMIC, Nazaro Pagano: “Il ministro Azzolina ha condiviso alcune nostre richieste. Gli alunni disabili hanno bisogno di una didattica in presenza e in massima sicurezza a garanzia dell’inclusione”


ANMIC Informa – INCLUSIONE SCOLASTICA E RIAPERTURA DELLE SCUOLE
ascolta la registrazione del 25 giugno 2020

LA BOZZA DEL PIANO SCUOLA CHE INDICA LE LINEE GUIDA

Lezioni anche il sabato, frequenza a turni differenziati, organizzazione della classe in più gruppi di apprendimento, con alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi e dunque anche di diverse età. Sono queste alcune delle indicazioni contenute in una bozza del Piano scuola 2020-2021, che indica le Linee guida per la ripresa dell’attività scolastica a settembre. Nella Conferenza straordinaria delle Regioni si dovrà dare il parere al testo che verrà quindi portato all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni dove si dovrà esprimere l’intesa. La didattica a distanza rimane marginale e solo per le scuole secondarie di II grado: solo per queste si parla infatti di attività didattica in presenza e digitale integrata. Per organizzare sul territorio l’anno scolastico verranno avviati Tavoli regionali insediati presso gli Uffici scolastici regionali.

Sono state recepite – afferma il prof Nazaro Pagano, presidente di ANMIC – le nostre richieste, avanzate nei giorni scorsi agli Stati Generali, ma già poste in precedenza al ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. La parola d’ordine è: più scuola, soprattutto per gli studenti con disabilità, evitando sul nascere la possibilità di regressione nelle competenze e negli apprendimenti qualunque sia la scelta riguardo alla didattica.

“Accogliamo con favore, però, l’indicazione secondo la quale saranno gli scolari più grandi, con più dimestichezza con la tecnologia, a essere coinvolti nella didattica a distanza. Fondamentale è infatti la presenza nelle aule degli alunni disabili”.

RIAPRIRE NELLA MASSIMA SICUREZZA È CONDIZIONE PRIMARIA PER POTER INIZIARE L’ANNO SCOLASTICO

Fermo restando la necessità di considerare quel che sarà, a partire dal 14 settembre, il quadro epidemiologico, riaprire nella massima sicurezza è condizione primaria per poter iniziare l’anno scolastico.  “Ne consegue – continua Pagano – che bisogna assolutamente evitare le cosiddette classi pollaio, individuando, sulla base degli indirizzi che il Comitato tecnico scientifico del ministero ha prospettato ai dirigenti scolastici, alternative come quelle di utilizzare tutti gli spazi a disposizione degli istituti. Ciò non deve depauperare assolutamente la qualità dell’insegnamento. Ho ripetuto alle istituzioni che è il momento di costruire una scuola moderna, inclusiva, attenta ai bisogni della popolazione studentesca e in particolar modo degli alunni con disabilità. Ritengo che ci sia stata una buona interazione che continuerà nei prossimi giorni”.

“È dunque opportuno che i nostri ragazzi più piccoli siano sempre in presenza e abbiano il supporto degli assistenti materiali e alla comunicazione che purtroppo nel periodo emergenziale è mancato totalmente. ANMIC si  è resa disponibile a costruire un modello di scuola a misura di alunno, in modo che il prossimo sia un anno scolastico sereno per tutti”.

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Fonte ANMIC24

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