A Casa di Mario: a Pisa inaugurato il progetto di VITA INDIPENDENTE – ANMIC

Inaugurato a Pisa “A Casa di Mario”, il progetto di co-housing, per persone con disabilità.

A Casa di Mario: il progetto di “Vita indipendente ministeriale 2019” nato da un’iniziativa presentata ai sensi del Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro n. 669 del 28/12/2018 e della D.G.R.T. n.806 del 17/06/2019.

Il Progetto “A casa di Mario” è dedicato a Mons. Mario Cecchetti, primo fondatore dell’ANMIC di Pisa, indimenticabile sostenitore dei diritti dei più deboli, precursore con la sua lungimiranza e determinazione dei moderni percorsi di inclusione delle persone con disabilità.

Hanno partecipato all’inaugurazione il prof. Nazaro Pagano Presidente Nazionale ANMIC e l’avvocato Annalisa Cecchetti, Presidente Provinciale ANMIC Pisa.

Sono intervenuti all’inaugurazione anche i rappresentanti del Comune di Pisa: il Sindaco Michele Conti e l’Assessore alle politiche educative Sandra Munno. Importante anche la presenza dei referenti della Società della Salute, il Presidente Gianna Gambaccini ed il Direttore Sabina.

A Casa di Mario si rivolge alle persone con disabilità

Il progetto, a seguito dell’attuale emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, è rivolto ad un massimo di 3 persone a gruppo.

Un iniziativa guidata che comprende anche un training alla residenzialità e convivenza assistita presso un appartamento individuato da ANMIC.

Un percorso di graduale distacco dalla famiglia e di ambientamento presso la nuova dimensione abitativa nello stesso tempo viene attuato un processo di “empowerment”, potenziando le risorse del singolo con la continua supervisione di un operatore.

Le premesse e gli obiettivi alla base del progetto “A casa di Mario”

Allontanarsi dalla casa dei propri genitori per andare a vivere da soli o costruire nuove forme di convivenza, è per la maggioranza delle persone uno degli obiettivi della vita.

Rappresenta il passaggio all’età adulta, l’affrancamento per l’affermazione della propria identità e per le persone con disabilità, questo passaggio può presentare molteplici criticità.

L’obiettivo dell’intervento è finalizzato a promuovere l’emancipazione dell’adulto disabile riducendo il rischio di istituzionalizzazioni e vuole essere un servizio innovativo che propone percorsi volti ad affinare le autonomie in ambiente domestico ed esterno.

GUARDA IL VIDEO DELL’INAUGURAZIONE

Con questo progetto sarà possibile sperimentare periodi di residenzialità con un gruppo omogeneo di disabili fuori dall’ambiente familiare come un esercizio virtuoso per un avvicinamento alla futura coabitazione autonoma.

La sfida dunque va oltre alle attività incentrate sull’imparare a cucinare, lavarsi i vestiti, fare le pulizie di casa.

Fondamentale sarà imparare a relazionarsi con il coinquilino, gestire un impegno di e per il gruppo, avere un capitale sociale dato da una rete amicale che esuli dal contesto familiare.

All’interno del progetto, anche se non come attori protagonisti, restano fondamentali, gli operatori sociali e i familiari che cooperano attivamente per la buona riuscita dell’iniziativa.

Un progetto importante – dichiara il prof. Nazaro Pagano Presidente Nazionale ANMIC – che speriamo di poter replicare in molte altre città ed in altre sedi provinciali dell’ANMIC

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Fonte ANMIC24

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