Insegnante discrimina gli alunni autistici. FaceBook blocca il suo profilo.

Un post della maestra elemetare affermava pubblicamente che un minore con sindrome ADHD, deficit di attenzione ed iperattività, avrebbe comportato conseguenze deleterie per i normodotati. Insomma, l’insegnante discrimina senza motivo uno studente con disabilità.

Un’insegnante elementare di Livorno, tramite social, esternava la sua indignazione nei riguardi di bimbi autistici che frequentano la scuola. A farlo ha però delegato un post. In questo post l’insegnante discrimina i minori con sindrome ADHD, deficit di attenzione ed iperattività. Nel post si affermava che, un ragazzo con questa sindrome, inserito in una classe di normodotati, avrebbe comportato conseguenze deleterie. Altri post assimilavano il bambino con ADHD a un carnefice che quotidianamente sceglieva la vittima sacrificale all’interno del gruppo classe al fine di rendergli la giornata impossibile. 

È per questo che una signora Vanessa ha contattato ANMIC comunicando appunto che, mentre navigava su Facebook, si è imbattuta in contenuti assolutamente vergognosi. Partendo dal presupposto che non è la cattedra che dà valore al maestro ma è l’azione da educatore, è stato subito chiaro che la maestra in questione avrebbe dovuto certamente cambiare mestiere.

L’azione di ANMIC verso l’insegnante che discrimina

L’ANMIC ha da subito segnalato a Facebook dell’insegnante che discrimina la categoria e le relative pubblicazioni. I contenuti inappropriati e il tono discriminatorio della donna, aggravati dalla professione che esercita, era la ragione per la cancellazione del post. Come seconda azione l’associazione ha inviato una mail alla signora al fine di sensibilizzarla sul tema. Il contenuto della mail recitava: “L’idea che diffondiamo con le azioni perseguite dall’associazione è quella relativa a un modello sociale. Questo consiste nel fatto che ciò che si deve correggere non è certamente la disabilità dell’individuo, ma l’ambiente, gli atteggiamenti degli altri individui, le strutture istituzionali. Il modello riconosce l’intrinseca uguaglianza di ogni persona, indipendentemente dalle disabilità. Bisogna stare attenti da parte della società, di sostenere la libertà e l’uguaglianza di tutti gli individui, inclusi coloro che necessitano di un sostegno sociale”.

Facebook ha cancellato poi il post e il profilo dell’insegnante.

Un’altra piccola vittoria contro le discriminazioni. Per qualsiasi segnalazione nel tuo comune, contatta la sede provinciale ANMIC più vicina alla Tua abitazione.

La notizia non è recente ma abbiamo ritenuto opportuno renderla pubblica anche a distanza di tempo e ringraziare la Signora per la segnalazione.

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Fonte ANMIC24

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