L’insegnante di sostegno non si tocca e non può essere utilizzato per altro

L’insegnante di sostegno non si tocca. L’Ufficio contro le discriminazioni continua a raccogliere molteplici segnalazioni relative alle difficoltà che vivono gli alunni disabili nell’ambito scolastico. Prima fra tutte è la mancata tempestività nell’ assegnazione di insegnanti di sostegno e di assistenti specialistici. La situazione di emergenza causata dal Covid-19, ha acuito tali  problematiche, causando periodi di assenza più o meno lunghi degli insegnanti curricolari e di sostegno.

Un caso esemplare dell’alunno S.N., residente a Roma, Lazio.

Qui si di seguito è riportato un caso specifico: quello dell’alunno S.N., residente a Roma, Lazio. La sig.ra B. è la madre di S.N., 7 anni. Al bambino è stata riconosciuta una disabilità del 100% e si avvale della L.104 art.3 comma 3. S., frequenta il secondo anno della scuola primaria presso un Istituto Comprensivo di Roma e il PEI (Piano Educativo Individualizzato) per lui elaborato, gli ha riconosciuto il supporto dell’insegnante di sostegno per 22 ore settimanali e un assistente alla comunicazione per 10 ore settimanali. Di fatto l’alunno S.N. non beneficia di tali misure a suo favore perchè il docente di sostegno del figlio viene impiegato da circa due mesi come supplente dell’insegnante di Italiano. La docente in questione si è assentata in un primo tempo per malattia e successivamente in astensione per maternità. La sig.ra B. contatta L’Ufficio nazionale contro le discriminazioni, per segnalare tale incresciosa situazione.

Giustizia è fatta: felice epilogo perchè l’insegnante di sostegno non si tocca.

L’Ufficio ha preso tempestivamente contatti con il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo frequentato dal piccolo S.La richiesta è quella di chiarimenti circa i motivi per cui l’insegnante di sostegno fosse impiegato da tempo come supplente di un insegnante curriculare. Il D.S. ha spiegato che a causa delle innumerevoli assenze del corpo docente, era ricorso a tale soluzione. Dopo il tempestivo intervento del nostro Ufficio, il D.S. ha rassicurato nel comunicare che al più presto avrebbe trovato una soluzione alternativa. La sig.ra B., tempo dopo, ha ricontattato telefonicamente l’Ufficio per confermare che il D.S. aveva predisposto la presenza di un supplente che avrebbe preso servizio nella settimana successiva sul posto vacante della docente curricolare. In tal modo il piccolo S.N. ha riavuto l’insegnante di sostegno a lui assegnato per una piena attuazione del PEI a lui dedicato.

Il ruolo dell’insegnante di sostegno nel quadro normativo

La nota n.4274 del 4 agosto 2009 del MIUR ribadisce nelle sue linee guida, che “l’insegnante di sostegno non può essere utilizzato per svolgere altro tipo di funzione se non quelle strettamente connesse al progetto di integrazione, qualora tale diverso utilizzo riduca anche in minima parte l’efficacia di detto progetto”. In riferimento alla segnalazione, è di particolare importanza la nota ministeriale 9839 dell’8 novembre 2010. Tale nota recita che “appare opportuno richiamare l’attenzione sull’opportunità di non ricorrere alla sostituzione dei docenti assenti con personale in servizio su posti di sostegno, salvo casi eccezionali non altrimenti risolvibili”. I casi non altrimenti risolvibili devono essere intesi come casi eccezionali.

Il PEI quale strumento attuativo e regolativo a garanzia del percorso formativo dell’alunno disabile.

Come si evince dal D.P.R. 24/02/1994, è il PEI, ad individuare le strategie cognitive e metacognitive, i tempi di attuazione e gli strumenti di verifica per l’accertamento della maturazione delle competenze relative alla formazione dell’alunno destinatario. Ricordiamo che il PEI è uno strumento di pianificazione didattica, redatto dal dal Gruppo di lavoro per l’handicap operativo (GLHO). E’ composto dall’intero consiglio di classe congiuntamente agli operatori dell’Unità Multidisciplinare, agli operatori dei servizi sociali e in collaborazione con i genitori. Il D.S., ad inizio di ogni anno scolastico, assegna all’alunno le risorse professionali tra i docenti di sostegno facenti parte dell’organico scolastico.

L’articolo L’insegnante di sostegno non si tocca proviene da ANMIC.

Fonte ANMIC24

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *