Campagna vaccinale anti Covid: quali misure per il mondo della disabilità

Campagna vaccinale anti Covid: quali misure per il mondo della disabilità. Inevitabilmente il quadro di avvenimenti nel panorama nazionale si è indubbiamente ampliato. “Ogni azione è mirata a rendere sempre più significativi gli interventi a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie” evidenzia il prof. Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC.

L’assistenza domiciliare: facciamo il punto della situazione

Il primo tema trattato oggi riguarda l’assistenza domiciliare e sanitaria. In questo periodo di estrema emergenza, l’erogazione di tali servizi è risultata notevolmente compromessa. Il tutto ha creato disagio alle persone portatrici di disabilità e alle loro famiglie. L’ANMIC ha messo in atto un’azione sinergica con altre associazioni. Inoltre ha promosso un’azione di confronto con il Ministro della salute per fare il punto della situazione.

Disabilità causata da patologie diverse dal Covid e il diritto alla cura

Nota dolente è l’assistenza domiciliare e l’assistenza alle cure per quei numerosi disabili che hanno patologie diverse dal Covid. L’interazione con il ministero della salute è continua, perché bisogna rimediare a questa situazione. Purtroppo molte persone con disabilità causate da disparate patologie, non possono accedere   alle cure quotidiane di cui necessitano, come ad esempio i pazienti affetti da patologie oncologiche o da malattie che causano immunodepressione. Urge prendere misure di sostegno e soprattutto pervenire a soluzioni per sostenere queste persone in condizioni di estrema fragilità.

Vaccini per tutti ma libertà di scelta

Campagna vaccinale anti Covid: quali misure per il mondo della disabilità. Il secondo tema di oggi riguarda la preparazione della campagna di vaccinazioni anti Covid, per definire modalità operative affinchè le persone con disabilità siano messe in condizioni privilegiate di fruizione di tale opportunità. Anche se l’ANMIC chiede a viva voce di prevedere in tempi brevi una campagna di vaccinazioni per tutti  e a tal proposito si continua a sollecitare un incontro con il ministro Speranza.

L’ANMIC scende in campo con le sue risorse

Inoltre l’ANMIC intende mettere in campo tutte le risorse professionali possibili, affinchè se necessario, mettano a disposizione  le proprie competenze e le proprie strutture per agevolare questa campagna. E’ importante lavorare in sinergia considerando che a fine dicembre dovrebbe partire la prima campagna di vaccinazioni e soprattutto fare in modo che nessuno venga escluso. Tali percorsi sanitari dovranno essere messi in atto nel rispetto della libera scelta dei singoli, soprattutto in presenza di minori o di persone sottoposte a tutela, quindi incapaci di decidere in maniera autonoma.

Campagna vaccinale anti Covid: facciamo il punto della situazione

Comunque, come si evince da fonti sul web, i dati pubblicati ieri sul New England Journal of Medicine sono definiti «un trionfo» dal virologo Roberto Burioni: «il vaccino è efficace al 95%, risultando al momento uno dei più efficaci antivirali attualmente disponibili» ribadisce il virologo «anche un solo giorno di ritardo nell’iniziare le vaccinazioni sarebbe non grave, ma gravissimo». Si parte dunque con una prima tranche di 260mila persone: personale medico, operatori sanitari, operatori delle Rsa e i pazienti delle residenze sanitarie assistenziali. Sono sei i vaccini che arriveranno in Italia: Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Sanofi, CureVac e Johnson&Johnson e non tutti necessitano di freezer particolari per la conservazione. La seconda fase coinvolgerà over 80, pazienti con almeno una cronicità e over 60.

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Fonte ANMIC24

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