Iva al 4% per ausili tecnici e informatici, basta il certificato di invalidità

Non servirà più la specifica autorizzazione Asl per ottenere l’aliquota Iva al 4% per l’acquisto di ausili tecnici e informatici per le persone con disabilità. Lo prevede il decreto del 7 aprile 2021 del ministero dell’Economia e delle Finanze, approdato nella Gazzetta ufficiale il 4 maggio, che dà attuazione alle disposizioni dettate dall’articolo 29-bis del decreto “Semplificazioni” (Dl n. 76/2020). 

“Finalmente per poter usufruire dell’Iva al 4% per gli ausili tecnici e informatici non servirà più uno specifico certificato – spiega il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC durante la trasmissione ANMIC Informa andata in onda il 7 maggio su Radio ANMIC24 – si va quindi verso lo snellimento degli aspetti burocratici che complicato in maniera assurda la vita delle persone con disabilità. Non bastano le difficoltà quotidiane di interazione con il mondo esterno, occorre aggiungere anche una burocrazia che ingessa un qualsiasi tipo di azione”.

Qual documentazione occorre produrre per avere diritto all’IVA al 4%?

Per poter beneficiare dell’aliquota Iva al 4% per l’acquisto di ausili tecnici e informatici è necessario che le persone con disabilità producano, al momento dell’acquisto, una copia del certificato attestante l’invalidità funzionale permanente rilasciato dalla ASL competente o dalla commissione medica integrata. Da qui per i nuovi certificati risulta il collegamento funzionale fra il sussidio tecnico-informatico e la menomazione permanente.

Tuttavia, se il collegamento funzionale non risultasse dal certificato di invalidità, occorre integrarlo con un’ulteriore certificazione, da esibire  in  copia  all’atto dell’acquisto, rilasciata dal medico curante, che contenga l’attestazione richiesta per l’accesso al beneficio fiscale.

“In base a questa nuova disposizione – spiega il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – abbiamo emanato chiare indicazioni alle sedi territoriali dell’associazione. Quindi laddove i nostri soci avessero bisogno di un approfondimento, potranno rivolgersi alle nostri sedi provinciali che saranno in gradi di soddisfare ogni eventuale quesito”.

Pagano: “Semplificare le norme che riguardano le persone con disabilità è un atto dovuto”

“Stiamo lavorando – prosegue il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – sulla legge quadro per la disabilità. Sarebbe stato più corretto chiamarla legge delega (permette di dare una delega complessiva al Governo che poi andrebbe a costruire una sorte di codice). Invece possiamo chiamarlo come un riammodernamneto e una rimodulazione di tutte le norme che riguardano la disabilità. Porterà sicuramente ad un beneficio, la preoccupazione però è che ci sono degli aspetti che vanno meglio definiti. Prima di innestare bisognerebbe tagliare le vecchie norme ormai superate altrimenti si otterrebbe solo confusione.

Il confronto con Comuni e Regioni

“In questi giorni – conclude – si è svolta una importante riunione tra Fand, Fish, le maggiori associazioni che tutelano i diritti delle persone con disabilità, il ministro per la Disabilità Erika Stefani e il presidente della conferenza Stato-Regioni Massimiliano Fedriga. Si è arrivati ad un momento importante. Abbiamo chiesto un tavolo permanente di confronto per definire un percorso congiunto sull’armonizzazione degli interventi su tutto il territorio nazionale. Stiamo anche lavorando con l’ANCI (che ha le competenze in materia di interventi sull’inclusione degli studenti con disabilità e sui trasporti) e con le Regioni”.

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Fonte ANMIC24

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