Sono circa due milioni le pratiche d’invalidità giacenti presso l’INPS. ANMIC: situazione inaccettabile.

“Sono giacenti presso l’INPS un milione ottocento mila pratiche tra visite di prima istanza e revisione che devo essere espletate da INPS e commissioni ASL. Questo significa per che chi ha fatto una richiesta amministrativa di riconoscimento di invalidità ci vorranno circa 8 mesi per essere ricevuto a visita medica. Diverse persone hanno bisogno della certificazione 68/99 per poter lavorare o a dei servizi che gli dovrebbero essere riconosciuti in base all’invalidità civile”. 

Lo ha detto il prof. Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC durante la trasmissione ANMIC Informa andata in onda il 19 maggio scorso su radio ANMIC 24.

Pratiche giacenti INPS sono 1.800.000. ANMIC: siamo alla follia!

“Abbiamo chiesto – ha proseguito – di istituire un tavolo di confronto permanente per affrontare questi temi in cui le associazioni che già partecipano nella fase accertatoria. Non sarebbe giusto che le associazioni già presenti al processo di accertamento come ANMIC non siano presenti all’interno dei contesti INPS dove si valutano le politiche per la disabilità. In alcuni consigli sono presenti associazioni di categoria o sindacali invece non sono presenti le associazioni che per legge hanno la tutela e la rappresentanza delle persone con disabilità. 

Con riferimento all’elevato numero di pratiche INPS giacenti il professor Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC ha aggiunto: “La giacenza di tutte quelle pratiche ci preoccupa. L’INPS non ha fatto previsioni né ha già studiato un modo per migliorare la situazione. La pandemia ha precipitato una situazione già critica. Già prima si intravedevano comunque segnali che andavano in questa direzione perchè le commissioni sono poche, c’è un sistema duale in alcune Regione dove alcune funzioni sono espletate dalle ASL. In entrambi i casi le cose non funzionano”.

Pensioni di invalidità civile ferme a 285 euro

“Come associazione – ha dichiarato il professor Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – stiamo monitorando la situazione. Riceviamo tanti messaggi circa le prestazioni economiche di natura assistenziale per le persone con invalidità civile parziale. Sappiamo benissimo che 285 euro al mese non permettono condizioni di vita dignitose come indicato dalla nostra Costituzione. Ci battiamo da sempre, non abbiamo mai abbandonato questo obiettivo come quello di una rivisitazione di tutto il sistema pensionistico da un punto di vista economico. Siamo stata l’unica associazione che si è fatta portavoce di una legge di iniziativa popolare che chiedeva, con 400mila firme, di aumentare di 50 euro le pensioni per gli invalidi civili. Purtroppo il parlamento non ha recepito quella proposta. Siamo stati lasci soli dalla politica che ha fatto solo promesse”. 

Pratiche giacenti INPS: anche il Messaggio INPS n.1835 del 6 maggio non aiuta

Per quanto riguarda la sospensione dei trattamenti economici per chi richiamato a revisione non si presenta a visita, ANMIC ha chiesto che questo messaggio fosse revocato o modificato. Nel frattempo il ministro per la Disabilità Erika Stefani ha sollecitato il presidente INPS al fine di modificare quel documento. “Noi siamo fiduciosi – ha concluso il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – si tratta di un comportamento poco corretto. L’ INPS deve immediatamente intervenire modificando tale comportamento”.

Come e dove ascoltare ANMIC Informa

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Fonte ANMIC24

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