Rivedere il welfare italiano in maniera seria ed aumentare le pensioni d’invalidità

Welfare Italiano: la regressione della crisi pandemica e i segnali di incoraggiamento di questi giorni fanno intravvedere una luce in fondo al tunnel. “Con il miglioramento dell’emergenza sanitaria è quindi il momento di fare un bilancio sul sistema di welfare in Italia”.

Lo ha detto il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC durante la trasmissione ANMIC Informa andata in onda su Radio ANMIC 24 il 21 maggio.

“Nella prima fase – spiega – non avevamo neanche gli strumenti necessari per poterci difendere dal Covid-19: mascherine, guanti, disinfettanti. Poi c’è stata una fase di regressione del virus nell’estate scorsa per poi riprendere con forza a settembre. Dopo la fase emergenziale acuta si è aperta la fase vaccinale. Le problematiche legate ai vaccini però si sono mostrate già a partire dai primi giorni della campagna vaccinale. La nostra associazione ha dovuto compiere sforzi incredibili per coinvolgere le istituzioni e far comprendere che le persone con disabilità dovevano avere una linea prioritaria nelle vaccinazioni. Oggi siamo a buon punto ma non abbiamo ancora concluso le vaccinazioni di questi soggetti. Occorre fare un primo bilancio sul sistema di welfare in Italia perchè tante cose non hanno funzionato”.

Apertura scuole nel periodo estivo

“Ho rivolto un invito al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi – ha detto il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – perchè non serve più pensare al periodo estivo. O meglio, è meno importante come concludere questo anno scolastico, se lasciare aperte o meno le scuole a giugno, ma lo è molto di più ‘come’ aprire il nuovo. A settembre dobbiamo riaprire quei cancelli in sicurezza e tornare alla quotidianità delle attività scolastiche. Il rischio è che senza la necessaria programmazione andremo incontro alle ennesime chiusure. Il vaccino è un elemento fondamentale nella lotta alla pandemia. Gli alunni che possono essere vaccinati devono iniziare subito”. 

Aprire le scuole non basta. Occorre garantire una piena inclusione delle persone con disabilità e fragilità. Loro soprattutto hanno pagato a caro prezzo la possibilità di essere inseriti nel settore produttivo a causa della pandemia. L’ANMIC ha dovuto combattere diverse battaglie per vedere riconosciute le stesse tutele degli altri lavoratori. 

Welfare Italiano: Adeguamento delle pensioni di invalidità parziale

Come sempre l’appuntamento con la trasmissione radiofonica di ANMIC Informa si è concluso con la richiesta di adeguamento delle pensioni di invalidità parziale. “Abbiamo chiesto più volte al Governo – conclude il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – di adeguare integralmente le pensioni di invalidità parziali ad un importo degno così come previsto dall’ultima sentenza della Corte Costituzionale e dalla convenzione Onu delle persone con disabilità. Non solo, chiediamo anche di elevare i limiti reddituali per le invalidità totali. Non ci stancheremo mai di dirlo, non ci stancheremo mai di portare avanti i diritti delle persone con disabilità e di creare un continuo confronto con le istituzioni”.

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Fonte ANMIC24

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