ore di sostegno nel PEI, per il Tar il dirigente non può diminuirle

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio (Sezione Terza Bis) ha emanato la Sentenza n° 6920 del 25 Maggio 2021 che ha modificato l’orientamento sulla valenza delle ore di sostegno indicate nel PEI.

Secondo il Tar con l’entrata in vigore del D.Lgs. n° 66/17, il procedimento di assegnazione del numero di ore di sostegno cambierebbe. Il numero non sarebbe più vincolante dato che diventerebbe una proposta sulla quale devono esprimersi il GIT e il GLI e in ultimo il Dirigente Scolastico.

Quindi diverrebbe il Dirigente Scolastico il decisore definitivo sia nel quantificare le ore di sostegno sia nel distribuire tra gli alunni le ore effettivamente assegnate alla scuola.  

Fino a prima della sentenza l’atto da impugnare era il PEI, nei casi in cui si indicavano meno ore di quelle richieste dalla famiglia o nessuna. Gli altri atti erano consequenziali, come la decisione dell’Ufficio Scolastico Regionale e l’atto di assegnazione del Dirigente Scolastico; ora l’atto da impugnare sarebbe l’atto di assegnazione delle ore del Dirigente Scolastico.

Il ricorso al TAR di una famiglia con un figlio con disabilità

Il caso di specie riguarda il ricorso di una famiglia di un alunno con disabilità in situazione di gravità frequentante nell’a.s. 2020/21 il primo anno della scuola dell’infanzia. La scuola aveva fissato un numero di ore di sostegno nel PEI, senza aver convocato il GLO (Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione scolastica). Questo, secondo l’art. 12, comma 5 della l. n° 104/92 e dell’art. 7, comma 2 dello stesso D.Lgs. n° 66/17, ha sempre predisposto il PEI. La scuola aveva subito convocato il GLO. Esso aveva confermato il numero di ore precedentemente stabilite nel PEI formulato dalla sola scuola. La famiglia, membro indispensabile del GLO non era stata convocata.

La richiesta al Tar riguardava l’annullamento del PEI che non conteneva l’indicazione delle ore di sostegno. Oltre al provvedimento di assegnazione del Dirigente scolastico di un numero di ore inferiore a quello richiesto dalla famiglia.

Ultimo problema procedurale che il TAR ha dovuto affrontare è stato quello di individuare quale norma dover applicare per decidere sulla controversia.  

Cos’è il PEI?

E’ la sigla che indica il Piano Educativo Individualizzato, per alunne e alunni con disabilità. Il documento viene inviato a gennaio agli Istituti scolastici, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado, corredato da Linee Guida.

In particolare contiene la progettazione individualizzata per ciascuno studente con disabilità. Esso indica: gli obiettivi, le professionalità necessarie, gli strumenti di supporto, gli interventi educativo-didattici, le modalità di valutazione e quindi anche le ore assegnate per il sostegno.

La sentenza

In concreto secondo l’interpretazione del TAR il Dirigente scolastico può solo modificare in più il numero delle ore di sostegno, ma non diminuirlo.

Si legge nel provvedimento del TAR: “E’ evidente, come nel caso di specie, il nuovo P.E.I. rappresenti un atto di conferma in senso proprio, e non un atto meramente confermativo. Esso è il frutto di una nuova istruttoria da cui è derivata una nuova determinazione in senso conforme rispetto alla precedente, con conseguente necessità che detto provvedimento avrebbe dovuto essere impugnato nei termini decadenziali all’uopo previsti dall’ordinamento. La mancata impugnazione del nuovo piano educativo rende pertanto il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse”.

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Fonte ANMIC24

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