Azzurri alle Paralimpiadi, 48 per ora le medaglie conquistate a Tokyo

Sono 48 ad oggi (01 settembre) le medaglie conquistate dagli azzurri alle Paralimpiadi di Tokyo. La prima è arrivata con Francesco Bettella, bronzo nei 100 dorso di nuoto (categoria S1). Mentre il primo oro se l’è aggiudicato Carlotta Gilli che ha trionfato nei 100 delfino (categoria S13). Nel medagliere olimpico l’Italia (dati aggiornati al 01 settembre) è nona con 12 oro, 19 argento, 17 bronzo (48 totali). Prima del nostro Paese ci sono: Cina al primo posto, CPR, Gran Bretagna, Stati Uniti, Olanda, Ucraina, Brasile, Olanda e Australia. Nuoto, atletica leggera, ciclismo, judo, equitazione, tiro con l’arco, tiro a segno, scherma, triathlon e tennistavolo le discipline in cui gli azzurri sono andati sul podio. L’ultima medaglia d’oro in ordine di tempo ha portato anche ad un record mondiale. Antonio Fantin ha vinto nei 100 stile libero con il nuovo record del mondo: 1’03″71, davanti al colombiano Nelson Crispin Corzo e al brasiliano Talisson Glock. 

La scenografica e toccante cerimonia di apertura

Tutto è iniziato il 24 agosto alle ore 13 con la cerimonia di apertura: 4.403 atleti in maschera provenienti da 161 Paesi sono entrati nello stadio in ordine alfabetico giapponese. Gli azzurri alle Paralimpiadi si sono presentati con la delegazione più grande di tutte le edizioni. 115 atleti di cui 63 donne e 52 uomini, ed è entrata per dodicesima. Tokyo è la prima città ad accogliere due volte le Paralimpiadi, dopo l’edizione del 1964.
La fiamma paralimpica, creata unificando le fiamme accese in tutto il Giappone e a Stoke Mandeville, in Gran Bretagna, luogo di nascita dei Giochi Paralimpici, ha acceso il grande calderone. In mezzo al grande stadio poco prima erano state montate e costruite macchine per creare il vento in mezzo a volontari che indossavano cappellini con le eliche per continuare a portare avanti il concetto del volo.

Chi organizza le Paralimpiadi

Ad organizzare i giochi sia estivi che invernali è Il Comitato Paralimpico Internazionale (CPI). E’ una organizzazione internazionale no-profit la cui missione è permettere agli atleti con disabilità di raggiungere eccellenze sportive e di creare opportunità per tutti a qualsiasi livello.

Azzurri alle Paralimpiadi: Il logo

ll logo paralimpico, modificato nel 2003 rappresenta tre agitos (dal latino agito, io mi muovo) in blu, rosso e verde, i tre colori più utilizzati nelle bandiere dei Paesi del mondo. Rappresenta il movimento attorno a un punto centrale, il CPI, che unisce gli atleti provenienti da ogni parte del mondo. Inoltre vuole anche rappresentare lo spirito degli atleti che lottano ogni giorno senza arrendersi di fronte alle proprie difficoltà.

Il motto dei Giochi paralimpici

Spirit in motion, ovvero spirito in movimento, è il motto dei Giochi Paralimpici. Esprime il carattere del movimento e le performance sportive degli atleti paralimpici. La parola spirito richiama anche la forza di volontà di ogni atleta e il messaggio che il comitato Paralimpico porta nel mondo.

ANMIC al fianco degli atleti azzurri alle Paralimpiadi

“Sono davvero orgoglioso delle medaglie che gli azzurri alle Paralimpiadi stanno conquistando – ha detto il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – si tratta di riconoscimenti che vanno al di là dello sport ma che coinvolgono anche il loro spirito e i loro sacrifici. Rimaniamo in attesa di altre grandi conquiste dei nostri atleti“.

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Fonte ANMIC24

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