Agevolazioni auto e assegno unico per i figli con disabilità, le novità

Il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC nella trasmissione Anmic Informa andata in onda su radio ANMIC 24 il 14 gennaio ha affrontato due temi importanti che riguardano le persone con disabilità. Le agevolazioni auto e l’assegno unico per i figli.

Nella conversione del decreto infrastrutture ci sono state infatti delle novità per gli automobilisti con disabilità sul fronte parcheggio sulle strisce blu e semplificazione sull’acquisto auto. Il 10 novembre il decreto è entrato in vigore e poi convertito in legge a dicembre.

Parcheggio con il contrassegno disabili gratuito sulle strisce blu

Con un emendamento del Decreto Infrastrutture è stato modificato l’art. 188 del Codice della strada con un nuovo comma, il 3-bis.

“Ai veicoli al servizio di persone con disabilità, titolari del contrassegno speciale ai sensi dell’articolo 381,  comma  2,  del regolamento, è consentito sostare gratuitamente nelle aree di  sosta o  parcheggio  a  pagamento. Se risultino  già  occupati o indisponibili gli stalli a loro riservati”.
Ogni parcheggio, pubblico o privato, deve prevedere un posto per persone con contrassegno speciale per persone con disabilità ogni 50 o frazioni di 50.

Aumento delle sanzioni per chi occupa i parcheggi per disabili

Sempre all’interno del nuovo codice della strada è stato confermato anche l’aumento di sanzioni per chi occupa abusivamente i parcheggi riservati alle persone con disabilità. Le contravvenzioni partono da 168 euro a 672 euro. Precedentemente partivano da 84 sino a 335 euro.

Semplificazione agevolazioni fiscali per l’acquisto auto

“Per accedere alle agevolazioni sull’acquisto dell’auto – spiega il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – nei casi di persone alla guida con ridotte o impedite capacità motorie ci sono importanti novità. Possono accedere alle agevolazioni auto presentano una copia semplice della patente posseduta in cui siano indicati gli adattamenti”.

Inoltre non sarà più richiesto l’atto notorio attestante di non aver usufruito dell’agevolazione nei 4 anni precedenti. Basterà allegare al verbale di legge 104/92 e copia semplice della patente di guida con l’indicazione degli ausili. 

Le semplificazioni riguardano solo persone con ridotte o impedite capacità motorie

Il testo convertito in legge contiene l’Art. 1-bis. In questa nuova norma sono inserite le semplificazioni nelle agevolazioni sui veicoli per le persone con disabilità. Questa misura riguarda solo persone con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, dotate di patente di guida con obbligo di adattamenti.

Cosa prevede la legge per le agevolazioni auto

I soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, abilitati alla guida, possono accedere alle agevolazioni auto presentano una copia semplice della patente posseduta, ove essa contenga l’indicazione di adattamenti, anche di serie, per il veicolo agevolabile da condurre, prescritti dalle commissioni mediche locali di cui all’articolo 119, comma 4, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.

Cosa accedeva prima dell’entrata in vigore del nuovo codice della strada

“Precedentemente – spiega il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – per poter accedere alle agevolazioni, occorreva presentare la patente di guida con indicazione degli adattamenti necessari, oltre alla copia del verbale di invalidità o di handicap da cui risultasse la natura motoria della menomazione. Dover presentare in particolare la seconda certificazione rappresentava talvolta un allungamento della procedura per accedere al beneficio, dal momento che a volte nei vecchi verbali non era presente l’esplicita formula per accedere alle agevolazioni”.

Assegno unico universale per i figli disabili

“Come associazione – conclude il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – siamo mediamente soddisfatti delle modifiche da noi richieste e introdotte nel decreto”.

“Ottima la previsione del testo con la concessione del beneficio senza limite di età e la differenzazione degli importi secondo il grado di disabilità (non autosufficiente, grave e media). Volevamo che anche la valutazione Isee individuasse i criteri per il grado di disabilità ma ciò è stato parzialmente accettato. Le nostre richieste servivano per rendere più uniforme l’applicazione dell’istituto su tutto il territorio nazionale. Monitoreremo questa nuova tipologia di assegno a partire da febbraio”.

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Fonte ANMIC24

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