Il ruolo di ANMIC nei confronti delle persone con disabilità coinvolte nel conflitto Russia-Ucraina

A causa del conflitto in corso tra Russia e Ucraina, sono tante le persone con disabilità in territorio ucraino ad avere serie difficoltà. Per questo nei giorni scorsi, c’è stato un lungo confronto tra le associazioni del terzo settore – tra le quali ANMIC – e la Protezione Civile per comprendere cosa è possibile fare per intervenire nei confronti dei profughi ucraini e delle persone con disabilità che si trovano ancora sotto i bombardamenti.

Le persone con disabilità sono le pù esposte durante il conflitto Russia-Ucraina

“Sono le persone con disabilità, oltre a bambini e anziani e malati, le più esposte ai pericoli del conflitto in corso. Loro non posso scappare e non raggiungono i rifugi restando nelle abitazioni e rischiando la vita. A tutto questo occorre aggiungere che in Ucraina ci sono più di 2 milioni 700mila disabili e in quel Paese c’è una visione della disabilità diversa dall’Italia dato che si ricorre ancora all’ istituzionalizzazione. Questo modo di concepire la disabilità, ormai lontano dal nostro, fa si che molti disabili che giungono in Italia non riescono a comprendere attraverso il loro modo di vedere il nostro tipo di aiuto nei confronti della disabilità e cercano ancora l’aiuto istituzionalizzato“. Lo ha detto il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC durante la trasmissione ANMIC Informa andata in oda il 01 aprile su radio ANMIC24.

Quante sono le persone con disabilità ucraine giunte in Italia

In Italia sono giunti oltre 400 persone con disabilità accompagnate da qualche familiare o addirittura da sole. Insieme alla Protezione Civile e alle associazioni del terzo settore ANMIC si è spinta su tre direttrici:

  • Chiedere corridoi umanitari per le persone con disabilità
  • Far arrivare le persone con disabilità in Italia e farle accogliere dalle famiglie ma anche dalle strutture.
  • Inviare, così come è già stato fatto sino ad oggi, risorse di prima necessità come cibo, alimenti e vestiario per supportare chi è rimasto in Ucraina.

Le ulteriori iniziative messe in campo per le persone con disabilità ucraine da ANMIC

“Stiamo provvedendo a raccogliere – prosegue il prof. Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – una serie di ausili da far giungere in Ucraina. Si tratta di carrozzine ed altro che, in questo momento storico che stanno vivendo, sono fondamentali. Cerchiamo con questo gesto di poter andare il più possibile incontro alle loro esigenze. Tutti ricordiamo quelle terribili immagini dei bambini ucraini che, sebbene ricoverati in ospedale, hanno dovuto abbandonare il loro letto per fuggire sotto i bombardamenti. Mai avremmo immaginato nel 2022 di assistere ancora a scene del genere. Per questo è facile immaginare come una carrozzina o un paio di stampelle possano essere fondamentali in momenti come questo”.

Cosa accadrà alla popolazione ucraina al termine del conflitto?

La guerra purtroppo è ancora in corso. I bombardamenti non accennano a placarsi e l’emergenza umanitaria oggi è totale. Ma poi? Quando finalente il conflitto sarà finito e si conteranno i morti e la distruzione che le bombe hanno lasciato sul suolo ucraino cosa accadrà alla popolazione? “Parlare oggi di disabilità ha purtoppo un significato nuovo – prosegue il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – significa anche considerare le conseguenze di un conflitto. Tante persone ci stanno rimettendo la propria vita. Ma tante altre sono ferite fisicamente e nell’anmio. Quando tutto sarà finito bisognerà intervenire su quello che la guerra ha lasciato e cioè anche tanti feriti e tanti disabili a causa delle armi. Purtroppo le disabilità non saranno solo fisiche ma anche psicologiche”.

La violenze lungo i confini

Altro pericolo che ANMIC sta monitorando è quello legato alle violenze. “Lungo i confini – prosegue il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – le persone con disabilità sono a rischio di subire violenze di ogni tipo. Per questo vorremmo che la Protezione civile e il Ministero degli Affari esteri possano mettere azioni in campo per la loro salvaguardia contro predatori di ogni genere”. Le sedi ANMIC sono a disposizione per chi vorrà dare un qualsiasi sostegno alle persone con disabilità coinvolte nel conflitto.

Come e dove ascoltare ANMIC Informa

Per poter ascoltare la trasmissione occorre scaricare l’APP gratuita sul cellulare, cercare Radio ANMIC 24 o ascoltarla sul portale di informazione www.anmic24.com. Radio ANMIC 24 è anche presente sulla pagina Facebook “ANMIC Presidenza nazionale”. E’ possibile seguirla infine anche sul nostro canale video di YOUTUBE.

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Fonte ANMIC24

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