Legge 112 del 2016, a che punto siamo sul Dopo di noi?

“Il 25 giugno 2016 è entrata in vigore la cosiddetta legge sul “Dopo di Noi contenente “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”, la legge 112 del 2016. Sono passati 6 anni dall’approvazione, e cosa si è fatto sino ad oggi?”
Lo ha detto il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC durante la trasmissione ANMIC Informa andata in onda il 4 aprile.
“Nei giorni scorsi – ha proseguito il prof.Pagano – abbiamo celebrato la giornata internazionale della consapevolezza sull’autismo, le associazioni aderenti alla Federazioni italiana autismo di cui ANMIC e FAND sono soci fondatori sono state ricevute dal Papa che ha avuto parole attente nei confronti dei ragazzi, delle famiglie e della associazioni. Oggi però ci chiediamo: la legge 112 a sei anni di distanza cosa ha prodotto?”

Le criticità della Legge 112 del 2006 – la legge sul Dopo di noi

“Quando la legge 112 del 2016 è entrata in vigore aveva sollevato varie speranze per i 150mila beneficiari. Oggi – spiega il prof. Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – dopo 6 anni, quale bilancio possiamo tracciare? Le relazioni in parlamento latitano. Ne sono state pubblicate solo 2. Una nel dicembre 2017 e la seconda nel 2020 che si riferiva al 2018 e andava ad individuare solo 6mila beneficiari. Con 389 soluzioni alloggiative nate dalla legge stessa e un ricorso bassissimo agli affidamenti fiduciari detti Trust”.

Il fondo per l’assistenza e il sostegno

Nell’articolo 4 della legge 112 del 2016 è citato un fondo per l’assistenza e il sostegno ai disabili privi dell’aiuto della famiglia.

Il Fondo è compartecipato da Regioni, Enti Locali e associazioni del Terzo Settore ed è finanziato con dotazioni triennali. I requisiti necessari per accedere al Fondo sono disposti dal ministero del Lavoro entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge. Lo stesso ha anche il compito di vigilare sull’utilizzo dei fondi stanziati e sui progetti attivati. Il Con il fondo si prevede di realizzare programmi e interventi innovativi a carattere residenziale, con l’obiettivo di diminuire l’assistenzialismo e di favorire l’indipendenza dei disabili. Tra i progetti il co-housing cioè programmi residenziali in abitazioni o gruppi che riproducono le condizioni di vita della casa d’origine.

Perchè la legge sul Dopo di noi ha creato false speranze?

“La progettualità inserita nella Legge sul dopo di noi – spiega il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – è orientata soprattutto sulla residenzialità. Essa invece dovrebbe proseguire nel tempo. Agendo in questo modo le risorse si disperdono e non portano al risultato sperato. Manca una progettualità non anno per anno ma che sia generale per almeno 10/15 anni. Senza un percorso così lungo la legge 112 continuerà a fallire. I progetti che oggi si stanno facendo, passano sempre dall’iniziativa dei genitori che tentano di avviare i propri cari ad una vita il più autonoma possibile. La pandemia da Covid-19 poi ha creato ancora più disagi sia alle famiglie sia alla realizzazione della legge.

Cosa possiamo fare per migliorare l’applicazione della legge

Un grande aiuto sicuramente arriva da parte della legge delega sulla vita indipendente.
“Occorre innanzitutto – conclude il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – raccordare stimoli e progettualità delle varie regioni, altrimenti la legge verrà applicata a macchia di leopardo. Oggi purtroppo lo scenario è diverso nelle diverse province italiane. Ci sono regioni dove è applicata e regioni dove non lo è. Tutto ciò contrasta con l’articolo 4 comma 3 della convenzione Onu dei diritti delle persone con disabilità. “Nessuna disposizione della presente Convenzione – si legge nel testo del trattato – può pregiudicare provvedimenti più favorevoli per la realizzazione dei diritti delle persone con disabilità, contenuti nella legislazione di uno Stato Parte o nella legislazione internazionale in vigore per quello Stato. Non sono ammesse restrizioni o deroghe ai diritti umani ed alle libertà fondamentali riconosciuti o esistenti in ogni Stato Parte […]”
ANMIC nei prossimi mesi implementerà una ricerca proprio su questi temi. Inoltre tra fine maggio e inizio giugno i dirigenti provinciali e regionali saranno a Roma per confrontarsi sui temi della disabilità. Tra questi proprio la legge 112 del 2016 per comprenderne l’applicazione”.

Come e dove ascoltare ANMIC Informa

Per poter ascoltare la trasmissione occorre scaricare l’APP gratuita sul cellulare, cercare Radio ANMIC 24 o ascoltarla sul portale di informazione www.anmic24.com. Radio ANMIC 24 è anche presente sulla pagina Facebook “ANMIC Presidenza nazionale”. E’ possibile seguirla infine anche sul nostro canale video di YOUTUBE.

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Fonte ANMIC24

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