Accomodamento ragionevole sul posto di lavoro, una tutela fondamentale

“Il tema lavoro per le persone con disabilità è di fondamentale importanza. Esistono vari strumenti per metterlo in pratica, oggi parliamo dell’accomodamento ragionevole”. Lo ha detto il prof. Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC durante la trasmissione ANMIC Informa andata in onda il 16 maggio su radio ANMIC24.

“Attraverso il lavoro – spiega il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – c’è la piena consapevolezza dell’individuo di far parte della società. Molte norme hanno tutelato il lavoro alle persone con disabilità. Spesso però queste non sono esigibili. Tutta la normativa di riferimento ha subito negli anni modifiche che non hanno portato ai risultati sperati. Una su tutte la Legge 68 del 1999. A vent’anni di distanza non ha dato frutti sperati. Il collocamento mirato è rimasto un’utopia. Oggi parliamo di una inclusione lavorativa diversa rispetto a vent’anni fa. Abbiamo lo strumento dell’accomodamento ragionevole che rappresenta un punto cardine nell’inclusione e che nella nuova legge delega sulla disabilità che si sta implementando ha un ruolo fondamentale”.

Cos’è l’accomodamento ragionevole

L’art. 2, comma 4, della Convenzione ONU del 13 dicembre 2006 ha introdotto l’accomodamento ragionevole. Con questo termine si intendono le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un onere sproporzionato o eccessivo adottati, ove ve ne sia necessità in casi particolari, per garantire alle persone con disabilità il godimento e l’esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali.
Il Decreto Legislativo 151 del 2015, ha modificato, nel 2015, la Legge 68/99. Il decreto prevede l’accomodamento ragionevole come misura per colmare l’assenza di azioni dedicate all’integrazione lavorativa delle persone con disabilità. Tramite l’accomodamento ragionevole un lavoratore con disabilità, qualificato per una determinata posizione lavorativa, può neutralizzare lo svantaggio derivante dal suo stato di salute, e avere l’opportunità di svolgere l’attività lavorativa in condizioni di uguaglianza con gli altri lavoratori.

Le garanzie di applicabilità dell’accomodamento ragionevole

“Purtroppo – il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – non ci sono ancora le garanzie affinché l’accomodamento sia idoneo al raggiungimento dell’obiettivo. Le norme vanno modificate e riadattate su base di uguaglianza con gli altri. Basta chiedersi quando l’accomodamento sia sigibile.
Quando vengono rimosse le barriere che hanno un impatto sul godimento dei diritti della persona con disabilità”.

Riordino e armonizzazione delle norme sulla disabilità

“Quello che oggi occorre fare – conclude il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – è un’armonizzazione delle norme sulla disabilità. Abbiamo una normativa frastagliata ed episodica. Il sistema va riorganizzato e ristrutturato. Subiamo una stratificazione storica. Occorre capire quali sono le leggi che nel tempo abbiano perso la loro efficacia, creando una sorta di barriera, non armonizzandosi con le leggi successive. Vi sono poi norme eccessivamente formalistiche che sono un impedimento a che si possa beneficiare dell’accomodamento.
Stiamo realizzando corsi di alta formazione dei nostri dirigenti ANMIC sulla legge delega sulla disabilità per giungere ad una piena inclusione delle persone con disabilità. Tutte l’enorme devono evolversi con il mutamento delle esigenze della società nella sua complessità”.

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Fonte ANMIC24

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