stalli per disabili, ecco le novità del decreto

Buone notizie sulla questione riguardante la mobilità delle persone con disabilità e sugli stalli per disabili. Sulla Gazzetta ufficiale n. 119 del 23 maggio 2022 è stato pubblicato il decreto 7 aprile 2022 del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili recante “Definizione delle modalità di concessione dei contributi in favore dei comuni che provvedono ad istituire spazi riservati destinati alla sosta gratuita dei veicoli delle donne in stato di gravidanza o di genitori con un bambino in età non superiore a due anni”.

Lo ha detto il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC durante la trasmissione ANMIC Informa andata in onda su radio ANMIC24 il primo giugno scorso.

Piattaforma unica, CUDE e stalli per disabili

“Ci sono finalmente buone notizie – prosegue il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – sugli stalli per disabili e non solo. E’ partita infatti anche la sperimentazione della piattaforma unica nazionale per poter circolare con il contrassegno CUDE nelle ZTL di comuni diversi da quello di residenza senza notificare il passaggio preventivamente.
Dal 23 maggio 2022 la nuova piattaforma è attiva in alcuni comuni italiani. Fu istituita nel 2021, e funziona come una banca dati unica. Per attivare il servizio i comuni devono registrarsi e aderire, naturalmente non molti lo hanno fatto per questo ANMIC sta sollecitando. I comuni che per ora hanno aderito sono tutti in Veneto e sono: Verona, Peschiera del Garda, Isola della Scala, Fumane. Per gli altri valgono ancora le modalità precedenti. Stiamo sensibilizzando i comuni ad intervenire subito”.

Cosa dice il decreto 07 aprile 2022

Il decreto del 07 aprile 2022 disciplina i criteri e le modalità di concessione ed erogazione dei contributi di cui all’art. 1, comma 819, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 e successive modifiche ed integrazioni.

Il Ministero delle infrastrutture e Mobilità sostenibile ha introdotto, tramite il decreto, le modalità di concessione contributi in favore dei comuni che favoriscono la sosta delle auto di donne in gravidanza e persone con invalidità. Serve per favorire i comuni a voler aumentare i posti auto per queste categorie.

Quali opere dovranno realizzare i comuni per accedere ai contributi?

I comuni dovranno realizzare aree di sosta gratuite per donne incinta, genitori con bambini di età inferiore a 2 anni di età oppure spazi per la sosta veicoli con persone con disabilità in possesso del CUDE. Qualora gli stalli siano già occupati.

Come si accede ai contributi per gli stalli per disabili

Per accedere ai contributi, il sindaco o un suo delegato dovrà registrarsi alla piattaforma informatica ‘Contributo stalli rosa’, accessibile direttamente dal sito del Mims – disponibile entro sessanta giorni dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale – e compilare l’istanza specificando gli estremi dell’ordinanza o della delibera, il numero degli stalli rosa e per veicoli in uso alle persone con disabilità, realizzati o che si prevede di realizzare. Il Comune deve inoltre prevedere la gratuità della sosta per i veicoli delle persone disabili quando le aree di parcheggio loro riservate sono occupate.

Quanto riceve il Comune per ogni stallo per disabili

I comuni idonei riceveranno 500 euro per ogni stallo realizzato. Per la gratuità della sosta è riconosciuto un contributo forfettario di 1.000 euro. Per gli stalli rosa il contributo è riconosciuto fino ad un numero massimo di stalli graduato a seconda della fascia demografica. 

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Fonte ANMIC24

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