Disabilità: il welfare e le barriere culturali da abbattere

Il Prof. Nazaro Pagano, presidente nazionale ANMIC, in un’intervista alla nostra redazione ha deciso di affrontare, come sempre, temi di stringente attualità. In questo caso, e mai come adesso è importante parlarne, analizza due annose questioni sulle quali prima o poi in molti si saranno interrogati.

La prima: quanto pesa il welfare sulle famiglie delle persone con disabilità? La seconda, invece, quanto sono ancora elevate le barriere culturali che bisogna abbattere e che impattano sulle persone con disabilità?

Come spesso accade il presidente Nazaro Pagano non si risparmia, e cerca di analizzare con competenza e lucidità, due temi che avranno in più occasioni impensierito le famiglie delle persone con disabilità.

Nazaro Pagano, per una vera inclusione bisogna abbattere le barriere

Partendo dal presupposto, purtroppo appurato, che sono le anziani e le donne con disabilità ad avere maggiori problemi nella nostra società, qualcosa bisogna fare. Da dove, quindi, cominciare? Dall’abbattere le barriere che limitano ed esclude queste persone dal partecipare attivamente a una vita piena ed inclusiva.

Ogni giorno, e questo è decisamente molto triste, bisogna sottolineare la bellezza della diversità. Un concetto sul quale non ci si dovrebbe mai soffermare. Perché pensarci, se non fossimo costretti da ciò che tristemente ci circonda? Perché giustificare un mondo che non è perfetto, ma che è bello e vivace proprio per la sua molteplicità?

Il Presidente ANMIC, suo malgrado, è costretto a ricordare che ogni giorno siamo costretti a confrontarci con manifestazioni odiose e becere nei confronti di persone con disabilità. Si riferisce, nello specifico, all’episodio inqualificabile di cui è stata vittima una donna alla quale, per gioco, hanno distrutto la carrozzina di una persona con disabilità.

Colpire per gioco una donna disabile, sottraendole la carrozzina che le serve per muoversi

Lo spregevole episodio è stato compiuto ai danni di Clemy Spinelli, 34enne disabile studentessa di archeologia. La donna, originaria della Calabria, aveva lasciato la sua carrozzina elettrica a Siena a una vicina di casa, perché era tornata a casa sua a Belvedere Marittimo, per un periodo. Al ritorno in Toscana la brutta sorpresa: la carrozzina non c’era più.

Non è stata la prima volta, già in passato la carrozzina le era stata sottratta e solo dopo una sua denuncia sui social, aveva riavuto il mezzo. Per lei è l’unico modo che ha per muoversi per le strade di Siena. A quanto pare i colpevoli dell’orribile gesto volevano farsi un giro, e sono state durissime, giustamente, le parole della donna commentando tale gesto. 

Mi avete spezzato le gambe, ma non avete annichilito la mia voglia di combattervi e farvi la guerra. Alla vostra pochezza umana. I disabili, disagiati e disadattati siete voi da sempre e per sempre.”

Giustamente il prof. Pagano è impietoso verso chi ha commesso un tale gesto. Il presidente sostiene che va cambiata la maniera di pensare, è necessario rifondare certe convinzioni, sbagliate e non inclusive. E, fondamentale, sottolinea che spesso le barriere culturali sono più difficili da abbattere rispetto a quelle architettoniche.

L’importanza delle associazioni delle persone con disabilità

Nazaro Pagano, descrivendo un tempo, il nostro, che è difficile da vivere, ricorda che oggi le persone con disabilità attraversano un periodo molto difficile. Siamo alla fine, forse, di una pandemica, con una crisi sanitaria ed economica molto forti. Chi, in questo momento, può cercare di risollevare la situazione? Oltre alle famiglia delle persone con disabilità, anche le associazioni che operano per i disabili.

Risulta necessario individuare le risorse economiche e anche di tipo relazionale, che aiutino le famiglie per assicurare quell’assistenza di cui hanno bisogno se devono occuparsi di persone con disabilità. Si parla di prestazioni sanitarie, ma anche di disbrigo delle pratiche e di attività relazionali.

Oggi è assolutamente necessario portare a compimento le politiche di intervento che avrebbero potuto migliorare le condizioni di molti disabili. C’è l’auspicio che il prossimo governo possa mettere mano alla riforma di tutti i temi a sostegno delle persone con disabilità e alle loro famiglie, e anche alle pensioni di invalidità che sono ferme da troppo tempo e devono essere aumentate.

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Fonte ANMIC24

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