ANMIC Bari in pellegrinaggio al Santuario di San Michele Arcangelo

Un pellegrinaggio per trovare conforto, per rafforzare la propria fede, per pregare con gli altri. La sede provinciale ANMIC Bari ha organizzato, per il 19 novembre, un pellegrinaggio al Santuario di San Michele Arcangelo, in provincia di Foggia. Il Santuario si trova a Monte Sant’Angelo, comune situato sulla penisola del Gargano, con uno sguardo sul Golfo di Manfredonia e sul Tavoliere delle Puglie. Il viaggio organizzato da ANMIC ha come partenza la città di Bari con pullman granturismo.

Si tratta del primo evento in cui l’ANMIC BARI vuole proporsi non solo come un punto di riferimento per la risoluzione di problematiche riguardanti le persone con disabilità ma anche un punto di riferimento per i suoi associati dove potersi incontrare, condividere e sostenere.

L’iniziativa è la prima di un percorso che proseguirà anche in futuro.

Il “viaggio” a Monte Sant’Angelo, nella grotta dov’è apparso per la prima volta nel mondo occidentale l’Arcangelo Michele nel V secolo d.C., è anche patrimonio dell’UNESCO.

Il programma di sabato 19 novembre

  • 10.00 Partenza da Bari in autobus GranTurismo – Lungomare vicinanze INPS
  • 14.15 Celebrazione SS Messa nella Grotta
  • 15.30 Visita Guidata Santuario – durata 60 minuti
  • 17.30 Partenza verso Bari in autobus GranTurismo – Lungomare vicinanze INPS
  • L’eventuale spuntino a sacco è a carico dei partecipanti

Saranno presenti due accompagnatori dell’ANMIC di Bari e il Presidente Provinciale Michele Caradonna. La preghiera durante il viaggio e la celebrazione della Santa Messa per l’ANMIC BARI sarà a cura di don Marcello Calefati.

Il presidente provinciale ANMIC Bari Caradonna e il suo rapporto speciale con il santuario di San Michele Arcangelo

“Si tratta sicuramente di un viaggio spirituale – spiega il presidente provinciale ANMIC Bari Michele Caradonna molto legato la Santuario e al culto dell’Arcangelo Michele – ma non solo. La storia che da secoli accompagna questo luogo è certamente affascinante e unica nel suo genere. Secondo la leggenda, fu lo stesso Arcangelo Michele a consacrare il santuario. l’apparizione dell’Arcangelo Michele sul Gargano avvenne nel 490 d.C. a San Lorenzo Maiorano, un importante santo della Chiesa cattolica. Nel 493 d.C. fu costruito un santuario sulla grotta in cui era apparso”.

La storia della “linea Sacra di San Michele Arcangelo”

Il culto “Micaelico”  nasce in Oriente, e più precisamente in Frigia, diffondendosi poi in tutta l’Asia Minore, in Bitinia, Egitto e Costantinopoli. Un’antichissima leggenda narra che nel luogo in cui gli Apostoli Filippo e Giovanni decisero che l’Angelo Michele dovesse essere onorato, essi fecero sgorgare una fonte miracolosa. Da ciò ne deriva che, sin dall’inizio il culto dell’Angelo era legato alle acque. Un’altra caratteristica importante del culto è la sua collocazione in luoghi precedentemente occupati da un antico tempio pagano, sostituito in seguito da una chiesa dedicata a San Michele.

Successivamente il culto di S. Michele giunge dall’Oriente in Occidente verso la fine del V sec, grazie alla figura del vescovo di Siponto, Lorenzo Maiorano. Quest’ultimo fonda, consacra e dedica la grotta dopo aver ricevuto delle apparizioni dell’Arcangelo Michele, come viene ricordato nel primo stadio redazionale del “Liber De Apparitione Sancti Michaelis In Monte Gargano”.

Il luogo prescelto per il culto “Micaelico” fu, anche in questo caso, quello precedentemente utilizzato per un culto pagano, dedicato a Calcante e Podalirio sull’antico Monte Drion, attuale Gargano. In entrambi i riti pagani si praticava la guarigione dei malati attraverso le proprietà terapeutiche dell’acqua. Da santuario locale di modeste dimensioni durante il V secolo, diviene durante l’alto medioevo il santuario “Micaelico” più importante dell’Occidente, meta di pellegrini da Francia, Germania ed Isole Britanniche. Infatti, grazie ai Longobardi il culto “Micaelico” si trasforma da “devozione orientale in un culto esasperatamente nazionalistico e guerriero”.

In seguito, furono costruiti santuari “Micaelici” “ad instar”, che si modellavano sul prototipo di quello garganico. Fra questi si annoverano fra i più importanti: Mont Saint Michael in Normandia (VIII secolo), la Sacra di S. Michele della Chiusa in Val di Susa (X secolo, sulla vetta del Monte Pirchiriano), e la Grotta di Olevano sul Tusciano (situata sul Monte Aureo, a metà strada fra Salerno ed Eboli).

I sette santuari della Linea dell’Angelo

  • Skellig Michael (“roccia di Michele”) in Irlanda;
  • St. Michael’s Mount in Inghilterra;
  • Mont Saint Michael in Francia;
  • La Sacra di San Michele della Chiusa in Val di Susa, Piemonte;
  • Santuario di Monte Sant’Angelo in Puglia;
  • Monastero di Symi in Grecia;
  • Monastero del Carmelo ad Haifa in Israele.

Costi e Iscrizioni

Per partecipare (i posti sono limitati) è sufficiente inviare una mail al seguente indirizzo viaggidipreghiera@anmicbari.it oppure contattando il numero ANMIC BARI 080.5580155 indicando il nome, recapito telefonico e il numero dei partecipanti.

Il costo è di 20,00 euro a persona per i soci e di 30,00 euro per gli accompagnatori e non soci.

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