BARI E PROVINCIAPuglia Sociale

Disabilità e parcheggi: l’appello di ANMIC Bari ignorato dal Comune

Sono trascorsi oltre tre mesi da quando l’ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili), Comitato Provinciale di Bari, ha inviato una lettera al Sindaco Vito Leccese per segnalare le gravi problematiche che le persone con disabilità vivono quotidianamente nella città. Ad oggi, nessuna risposta è pervenuta dall’amministrazione comunale, lasciando spazio a un sentimento di delusione e rammarico per un silenzio che rischia di essere interpretato come indifferenza verso i diritti fondamentali di una parte significativa della cittadinanza.

La prima lettera: un appello accorato al Sindaco del Comune di Bari

Il 15 agosto scorso, in una data simbolica e di festa per molti, l’ANMIC aveva scelto di scrivere al Sindaco per evidenziare una delle tante difficoltà vissute dalle persone con disabilità: l’occupazione abusiva degli stalli di sosta a loro riservati.

La lettera, firmata dal Presidente Provinciale Michele Caradonna, denunciava sia l’uso improprio di questi spazi da parte di veicoli non autorizzati, sia l’abuso dei contrassegni da parte di parenti o amici di persone con disabilità per esigenze personali. Entrambi i comportamenti, oltre a essere illegali, rendono ancora più complessa la mobilità delle persone con disabilità.

In quella occasione, l’ANMIC aveva richiesto controlli più severi e un impegno concreto per tutelare i diritti delle persone con disabilità, ribadendo la propria disponibilità a collaborare con l’amministrazione per individuare soluzioni condivise.

Comune di Bari: un silenzio che pesa. “Tre mesi senza risposte“

Ad oggi, nonostante siano trascorsi oltre tre mesi, non è giunta alcuna risposta o segnale di attenzione da parte del Sindaco o dell’amministrazione comunale. Questo silenzio è motivo di profonda delusione per l’ANMIC Bari, che lo interpreta come una mancanza di sensibilità verso problematiche che richiedono interventi urgenti.

“Abbiamo sperato in un dialogo, in un segnale che indicasse l’interesse del Comune per i diritti delle persone con disabilità. Invece, il silenzio dimostra indifferenza e ci lascia profondamente amareggiati”, ha dichiarato Michele Caradonna.

Un nuovo appello: agire per una Bari inclusiva

Con una seconda lettera inviata oggi al Sindaco, l’ANMIC Bari ha voluto rinnovare il proprio appello, sottolineando come l’assenza di risposte non cancelli la gravità delle questioni sollevate. L’associazione ha ribadito la propria disponibilità a collaborare per individuare soluzioni concrete, ma ha chiesto con forza un intervento immediato per garantire il rispetto dei diritti delle persone con disabilità.

“La disabilità non può essere ignorata, e il silenzio non è una risposta accettabile. È tempo che Bari diventi una città inclusiva e rispettosa dei diritti di tutti i cittadini, senza lasciare indietro nessuno”, ha concluso Caradonna.

Un impegno che continua

L’ANMIC Bari conferma il proprio impegno nel monitorare e denunciare le problematiche vissute dalle persone con disabilità, ma auspica che l’amministrazione comunale decida finalmente di aprire un dialogo costruttivo.

L’associazione invita i cittadini, i media e le istituzioni a riflettere sull’importanza di garantire una città accessibile e inclusiva, in cui i diritti di ogni individuo siano pienamente rispettati.

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