Sistema di valutazione della disabilità: perché la riforma è in crisi?
Nel nostro Paese è attualmente in corso una sperimentazione che sta coinvolgendo in particolare le nuove province individuate dalla recente riforma. Questo processo di trasformazione, che incide sia a livello amministrativo sia nella valutazione dell’impatto sulle persone con disabilità, nasce dalla Legge 22 dicembre 2021, n. 227, “Delega al Governo in materia di disabilità.
Come ampiamente previsto, e come avevamo già annunciato, questa riforma sta incontrando notevoli difficoltà nella sua applicazione. Se da un lato era inevitabile prevedere ostacoli e criticità, dall’altro si sarebbe potuto adottare un approccio più strutturato per mitigare gli effetti negativi. Tuttavia, il percorso ormai avviato rende pressoché impossibile tornare indietro, imponendo la necessità di affrontare le problematiche emerse con soluzioni concrete e tempestive.
Le difficoltà riscontrate in questa fase sperimentale riguardano diversi aspetti, tra cui la ridefinizione delle competenze, l’organizzazione delle commissioni di valutazione e l’armonizzazione delle procedure con la normativa vigente. La riforma, nata con l’intento di garantire maggiore efficienza e uniformità nei processi di riconoscimento della disabilità, rischia di tradursi in un aumento delle incertezze e dei tempi di attesa per i cittadini coinvolti.
Di questi temi si è discusso nella trasmissione di ANMIC Informa del 12 marzo, condotta dal Prof. Nazaro Pagano, presidente della rete associativa nazionale ANMIC.
Resta ora da comprendere come il legislatore e gli enti preposti intendano affrontare queste criticità e quali correttivi verranno adottati per rendere il sistema più equo e funzionale.
Guarda la puntata di ANMIC Informa del 12 marzo 2025 
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