Riforme e incertezze per l'accertamento e la valutazione della disabilità.
Lunedì 5 maggio, in apertura di settimana, torna l’appuntamento con ANMIC Informa. Al centro della puntata, ancora una volta, le nuove procedure per l’accertamento dell’invalidità e la valutazione della condizione di disabilità. A fare il punto della situazione, il Presidente nazionale della rete associativa ANMIC, Prof. Nazaro Pagano, che non risparmia osservazioni critiche sullo stato di attuazione delle riforme annunciate.
“Ci troviamo – ha spiegato il prof. Pagano – in una fase che avrebbe dovuto essere di sperimentazione piena delle nuove modalità valutative multidimensionali, e invece ci accorgiamo che il processo stenta ad avviarsi davvero. La velocità con cui procede è sorprendentemente lenta, molto al di sotto delle aspettative che avevamo, sia noi come rappresentanza nazionale, sia gli stessi cittadini.”
Sperimentazioni disomogenee e pratiche da superare
Il Prof. Pagano ha evidenziato come, in alcune realtà locali, si continui ad assistere alla convivenza di buone pratiche – positive e in linea con lo spirito della riforma – con prassi vecchie e inadeguate, che ostacolano la costruzione di un sistema realmente innovativo.
“Ci sono città che stanno provando a fare la differenza, ma purtroppo queste esperienze restano casi isolati,” sottolinea. “Il rischio è che si produca una frammentazione ulteriore, con cittadini di serie A e cittadini di serie B. Non possiamo permettere che l’accesso a un accertamento equo e tempestivo dipenda ancora dal codice di avviamento postale.”
Serve una vera volontà politica
Secondo il prof. Pagano, le responsabilità di questa situazione sono da ricercarsi nella mancanza di un coordinamento efficace tra le istituzioni coinvolte, nella scarsa formazione degli operatori e in un impianto burocratico che continua a penalizzare le persone più fragili.
“La riforma della valutazione della disabilità – ha dichiarato – non può restare sulla carta. Occorre un intervento politico deciso, che rimuova gli ostacoli strutturali ancora presenti e dia impulso a una sperimentazione credibile, continua e verificabile.” Il Presidente ha infine ribadito l’impegno della rete ANMIC a vigilare, informare e proporre soluzioni. “Il nostro compito è quello di portare alla luce le criticità, ma anche di suggerire vie d’uscita. Le persone con disabilità e le loro famiglie hanno diritto a un sistema chiaro, uniforme e rispettoso della loro dignità.”
GUARDA LA PUNTATA DI ANMIC INFORMA DEL 5.5.2025 
L’articolo Riforme e incertezze per l’accertamento e la valutazione della disabilità. proviene da ANMIC 24 – Notizie.
