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Progetto di Vita Personalizzato: quanta inutile ignoranza. – ANMIC 24 – Notizie

Nella nuova puntata di ANMIC Informa, vi portiamo al cuore del Decimo Congresso Provinciale ANMIC di Napoli, svoltosi lo scorso 27 giugno. Al microfono, il presidente nazionale della rete associativa Nazaro Pagano, che ha posto con forza l’attenzione sul tema centrale del convegno: il progetto di vita personalizzato per le persone con disabilità.

Un progetto che non può limitarsi alla disabilità in sé, ma deve riguardare ogni cittadino, ogni cittadina, in quanto tale. “Il progetto di vita – ha sottolineato Pagano – si fonda su tre pilastri fondamentali, che valgono per tutti, con o senza disabilità”.

Il progetto di vita di una persona, con o senza disabilità, deve poggiare su basi solide e concrete. Non si tratta solo di assistenza o supporto, ma di garantire a ogni cittadino pari opportunità di crescita, autonomia e dignità. Da questo principio nascono tre pilastri fondamentali, che devono guidare ogni azione politica e sociale:

  1. Inclusione scolastica
  2. Inserimento lavorativo
  3. Inclusione sociale

Inclusione Scolastica – “Partiamo dalla scuola”, afferma il presidente. “L’inclusione scolastica deve essere garantita a tutti, non solo in teoria ma nella realtà dei territori”. In alcune aree del Paese, infatti, l’inclusione resta una promessa disattesa. Ci sono bambini che, pur in età da scuola dell’obbligo, non frequentano, e spesso questo fenomeno passa sotto silenzio. L’educazione è il primo diritto da garantire per costruire un futuro dignitoso, per tutti.

Inserimento lavorativo – Il secondo pilastro è il lavoro. Pagano è chiaro: “Ogni cittadino ha diritto a un lavoro dignitoso, al di là delle leggi come la 68/99 o la 482. Il lavoro rappresenta autonomia, libertà, affrancamento. È attraverso il lavoro che si conquista la dignità sociale”. Non basta formare e parlare di inclusione lavorativa, serve applicare davvero le leggi, sostenere le persone nell’ingresso e nel mantenimento dell’occupazione.

Inclusione sociale – Infine, il terzo pilastro: l’inclusione sociale, intesa come qualità della vita, accesso ai servizi, welfare di prossimità, sanità realmente accessibile. “Chiedete a un padre o una madre cosa desiderano per i propri figli: che vadano a scuola, che trovino un lavoro adeguato, che vivano in una società giusta. Questo è il progetto di vita che dobbiamo costruire”.

“In Italia siamo campioni della formazione… ma poi?”

Un passaggio importante del discorso è stato dedicato al tema della formazione: “In Italia si fanno tanti corsi, si spendono soldi, ma i risultati concreti spesso mancano. Anche noi partecipiamo alla formazione, ma cerchiamo di farlo con verità, con impegno, e cercando di portare benefici reali ai cittadini”. Il prof. Pagano ha voluto anche ribadire l’approccio dell’ANMIC: presenza sul territorio e trasparenza. “Non basta salire su un palco e fare bei discorsi. Bisogna stare nelle sedi provinciali, nelle delegazioni territoriali, ascoltare le persone, affrontare i problemi quotidiani. È questo che ci distingue. I nostri iscritti ogni anno aumentano e questo vuol dire che qualcosa di vero, di utile, lo stiamo facendo”.


Progetto di Vita Personalizzato: guarda il video e scopri gli altri errori

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Fonte ANMIC24

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