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Disabilità: il Terzo Settore in prima linea mentre il Governo arretra

Nel pieno della discussione sulla legge di bilancio e in un contesto sociale segnato da nuove fragilità, la puntata di ANMIC Informa ha proposto un’analisi di ampio respiro sullo stato dell’associazionismo italiano e sulle sfide che il Terzo Settore è chiamato ad affrontare. L’appuntamento, trasmesso mercoledì 12 novembre su Radio ANMIC 24 e ANMIC 24 TV, è stato condotto dal prof. Pagano, presidente della rete associativa nazionale ANMIC, che ha guidato la riflessione con chiarezza e profonda esperienza istituzionale.

Fin dalle prime battute, il prof. Pagano ha sottolineato come la legge di bilancio debba rispondere in modo concreto alle esigenze delle persone con disabilità, richiamando l’importanza di una progettualità che valorizzi davvero le istanze provenienti dal mondo associativo. La trasmissione ha poi ampliato la prospettiva, offrendo una lettura attuale del ruolo del Terzo Settore e della sua evoluzione negli ultimi anni.

Disabilità e il sistema complesso del Terzo settore

Il prof. Pagano ha descritto il Terzo Settore come un sistema complesso e vitale che comprende associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, fondazioni e imprese sociali. Una realtà che garantisce supporto quotidiano ai cittadini più fragili e che spesso integra l’azione pubblica. Tuttavia, come evidenziato dal prof. Pagano, il settore affronta criticità significative: la diminuzione dei giovani volontari, l’invecchiamento della base associativa, le difficoltà economiche delle realtà minori, la richiesta crescente di servizi e il percorso ancora incompleto della riforma del Terzo Settore avviata nel 2017.

A questo quadro si affiancano le sfide del futuro, illustrate dal prof. Pagano con particolare attenzione: attrarre nuove generazioni attraverso linguaggi e strumenti digitali, rigenerare l’impegno civico, rafforzare la sostenibilità economica diversificando le fonti di finanziamento e introdurre innovazioni tecnologiche e organizzative. Digitalizzazione, utilizzo dei dati, comunicazione moderna e crescita delle competenze professionali rappresentano, secondo il prof. Pagano, passaggi indispensabili per modernizzare l’azione associativa. In questo percorso, la rete ANMIC ha già avviato processi concreti e riconoscibili, sebbene non sempre adeguatamente valorizzati dalle istituzioni.

Il Terzo Settore del futuro

Nel suo intervento, il prof. Pagano ha ricordato che l’associazionismo del futuro dovrà essere non solo erogatore di servizi, ma promotore di diritti e di cambiamento sociale, un ruolo che ANMIC porta avanti con continuità dal 1956 contribuendo allo sviluppo culturale e normativo del Paese nel campo della disabilità. Il prof. Pagano ha evidenziato anche la necessità di completare la riforma del Terzo Settore, semplificare i processi amministrativi e sostenere le associazioni strutturate capaci di presentare progettualità solide e di generare impatto reale sui territori.

Guarda la puntata di ANMIC INFORMA del 12 novembre

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Fonte ANMIC24

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